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Bambino asmatico? La montagna e l'alta quota aiutano a respirare meglio

bambino asmatico la montagna e l alta quota aiutano a respirare meglio
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

In Italia l’aria si fa sempre meno respirabile a causa dell’innalzamento dei livelli dell’inquinamento, soprattutto nelle grandi città. Ovvia conseguenza di ciò è l’aumento dei problemi respiratori (come l’asma) che colpiscono soprattutto i bambini: dall’inizio del 2016, infatti, si sta assistendo all’incremento dei ricoveri negli ospedali pediatrici.

Dato confermato da Renato Cutrera, Presidente della Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), affermando che “quando nelle città aumentano i tassi di inquinamento, soprattutto da polveri sottili, aumentano corrispondentemente i ricoveri e gli accessi in pronto soccorso per i bambini che soffrono di malattie dell’apparato respiratorio”, sottolineando la “correlazione tra inquinamento e sintomi”.

Anche le variazioni ambientali creano problemi alla respirazione 

Ma c’è un’altra causa che fa insorgere problemi respiratori: le variazioni climatiche. L’allarme è stato lanciato recentemente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per cui il riscaldamento globale sta condizionando l’inizio, la durata e l’intensità delle stagioni dei pollini, con un picco proprio in questo inizio 2016 e con un anticipo di oltre un mese per alcune piante. Per di più, l’inquinamento e i pollini sono legati l’uno con l’altro: il primo, infatti, sta rendendo sempre più sensibili ai secondi le persone che soffrono d'asma, come dimostrato da alcuni studi. 

L'alta quota come cura 

In relazione a quanto detto, è conseguente il fatto che nella terapia delle persone che soffrono di asma bisogna da un lato ridurre il contatto con gli allergeni e dall’altro esporsi a un’aria salubre. E ciò si può ottenere in montagna, ad alta quota. 

È stato dimostrato, infatti, che un soggiorno terapeutico in alta quota migliora l’asma grave refrattaria, sia nelle persone allergiche, sia in quelle non allergiche.

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Il modello Misurina del Pio XII

 L’alta quota in sé già è in grado di avere un effetto benefico sui soggetti asmatici. Se poi ci si affida a strutture e personale specializzato, questo effetto può avere benefici anche sul lungo termine. 

Un abbinamento che si realizza all'Istituto PIO XII di Misurina, Istituto senza scopo di lucro, situato sull'omonimo Lago nella cornice delle Dolomiti, a 1.780 metri di altitudine, a mezz'ora da Cortina D'Ampezzo. Si tratta dell’unica Onlus pediatrica in Italia e in Europa per la cura dell'asma e dei disturbi del respiro in alta quota.

Il Pio XII, infatti, unisce ai fattori climatici ed ambientali dovuti alla sua posizione, l’esperienza di un’équipe multidisciplinare altamente specializzata (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, educatori) e l’impiego di una strumentazione clinica d’avanguardia. Tutto ciò per trattare adeguatamente il bambino asmatico, ridurre progressivamente la somministrazione dei farmaci e l'accesso al pronto soccorso, con un’assistenza condivisa in tutto e per tutto col medico curante o con il Centro specialistico di riferimento del piccolo paziente: un percorso personalizzato, dalle visite e test specialistici al soggiorno di cura e riabilitazione fino ai controlli periodici dopo le dimissioni.

L'importanza del modello Misurina

Come spiegato dal dr. Alfredo Boccaccino, direttore Sanitario del ‘Pio XII’, nella struttura, “fattori ambientali e climatici si uniscono alla possibilità di un continuo controllo clinico e di un’adeguata attività riabilitativa, che favorisce la possibilità di interrompere il circolo vizioso dell’asma di difficile trattamento con una ripresa della risposta alla terapia medica, un miglioramento delle condizioni di salute e la riduzione dell'utilizzo dei farmaci”.

"La durata di questi effetti può essere più o meno lunga a seconda della gravità di partenza della malattia – ha aggiunto Boccaccino – In alcuni casi, i pazienti non hanno bisogno di ulteriori ricoveri; in altri sono necessari ricoveri periodici di breve durata per ristabilire il miglioramento, in altri ancora (fortunatamente molto rari) è necessario un ricovero permanente nella struttura per il mantenimento. 

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Nota anche come pollinosi, si tratta di un'infiammazione periodica o cronica, che interessa il naso e la cui causa va ricercata in una reazione allergica.

Campus for Breathe

All’interno dell’Istituto ‘Pio XII’ ONLUS, infine, per raggiungere gli obiettivi terapeutici, si svolgono vari progetti, come ‘Campus for breathe’ naturalmente orientato ai bambini, costituito da stage a pagamento, con lo scopo di:

  1. Migliorare il modo in cui gestiscono la malattie e assumono le terapie prescritte;
  2. Apprendere tecniche di riabilitazione respiratoria;
  3. Usufruire di un laboratorio diagnostico specializzato per inquadrare dettagliato e preciso della patologia.


  Per approfondire guarda anche “Asma“

31/03/2017
12/04/2016
TAG: Allergie | Allergologia e immunologia clinica | Bambini | Malattie infantili | Primavera | Polmoni e bronchi | Pediatria
Walter Giannò
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Walter Giannò
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