Pallavolo e beach volley

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Sicuramente tutti da ragazzi hanno provato a lanciare in aria la palla ad un amico e a fare qualche tiro, benché giocare a pallavolo non corrisponda proprio a questo tipo di attività. La pallavolo, infatti, è uno sport molto più complesso e complicato, che soltanto chi lo ama riesce a giocare al meglio. Ma è anche uno degli sport preferiti dai ragazzi, soprattutto perché è un gioco di squadra e, come tutti i giochi di squadra, è soprattutto un'occasione per stare insieme.

Ad inventarlo fu, nel XIX secolo, un certo William G. Morgan, un insegnante di educazione fisica del Massachussetts, con lo scopo di mantenere in allenamento i giocatori di rugby e di baseball durante il periodo invernale, sport che non era possibile praticare all'interno di una palestra.

Egli allora si ispirò al tennis, operando delle 'sostituzioni': le mani al posto delle racchette, la rete a due metri anziché al suolo. All'inizio, ogni nazione adottava delle regole proprie, fin quando fu creata la Federazione Internazionale dei giochi con la mano che finalmente stabilì delle regole generali e valide per tutti i paesi.

Dopo gli americani, i primi paesi ad essere conquistati dalla pallavolo furono i paesi orientali, seguiti a ruota da quelli dell'Europa dell'Est. Soltanto più tardi questo sport approdò in Italia, durante la prima guerra mondiale, grazie a francesi ed americani che lo 'trasmisero' ai soldati italiani al fronte.

L'impegno muscolare dei giocatori di pallavolo è diversificato a seconda del ruolo che si ricopre all'interno della squadra. Sono caratteristiche fondamentali l'agilità, la prontezza dei riflessi, la resistenza fisica e nervosa. Chiaramente, essere più alti del normale non guasta, ma non è un requisito essenziale.

È importante soprattutto che l'allenamento tenda a potenziare quelle caratteristiche fisiche che presiedono alle doti sopra citate: lo stretchingaiuterà il giocatore ad ottenere elasticità di muscoli e tendini, in modo che possa muoversi con facilità nelle varie parti del campo da coprire; l'allenamento muscolare gli fornirà la forza necessaria per i salti da effettuare nelle schiacciate, nei muri o nelle battute; partite fittizie gli permetteranno infine di conquistare quella resistenza indispensabile ad affrontare una gara che può durare anche più di due ore.

Anche una corretta Alimentazione può fare molto perché un giocatore di pallavolo riesca al meglio nelle sue partite. Ogni periodo ha un proprio regime alimentare; così, l'Alimentazione da seguire prima della gara sarà diversa da quella da tenere nel periodo di preparazione o in quello di riposo e soprattutto da quello durante la partita.

Durante la preparazione, infatti, sarà importante favorire un apporto maggiore di Zuccheri e proteine, mentre durante il campionato sarà necessario, per evitare un conseguente aumento di peso, fare attenzione all'aumento di calorie, che dovranno essere ulteriormente ridotte nel periodo di riposo.

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La variante: il beach volley

Il beach volley è uno sport giovane, nel senso che è nato da poco. Anche se il termine intende specificare che è la pallavolo giocata sulla spiaggia, non si può certo limitare questo sport, da poco assurto agli onori delle Olimpiadi, ad una definizione del genere.

Prima che diventasse disciplina olimpica, però, cominciava proprio così: due giocatori per squadra, una rete ed un fazzoletto di sabbia a fare da campo. La sabbia certo attutisce le cadute ed i tuffi, ma rende molto più difficili i movimenti e gli spostamenti; inoltre, anche il numero ridotto di giocatori ed il sole, spesso cocente, incide sulla difficoltà durante le partite.

Come per la pallavolo, a livello amatoriale tutti sanno giocare a beach volley ed ogni lido moderno ha il suo 'campo' da beach volley, disponibile per chiunque voglia sudare un po' prima di fare un bel tuffo in acqua.

 
28/03/2017
28/08/2013
TAG: Medicina dello sport | Sport e Fitness
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