Preparazione atletica per gli sport invernali

preparazione atletica per gli sport invernali
Scritto da:
Dr. Sergio Luporank army star badge orange
Specialista in Medicina dello sport

Arriva l’inverno e con il freddo ritornano le "settimane bianche", brevi periodi in cui si va in montagna a sciare, spesso senza essere adeguatamente preparati a sopportare l’impegno che chiediamo al nostro organismo. Per cercare di prevenire problemi fisici ed infortuni è importante seguire delle semplici regole.

Sci e snowboard

Lo sci e lo snowboard sono "sport di destrezza con prevalente impegno muscolare, con attività metabolica di tipo aerobico-anaerobico misto". Chi va in settimana bianca è troppo spesso un perfetto sedentario che, dopo mesi di inattività, si proietta in una settimana di attività fisica pesante, intensa e senza pause. Queste persone, senza una idonea preparazione specifica o, peggio ancora, senza alcuna preparazione fisica di base, rischiano infortuni spesso gravi che interessano articolazioni, tendini e legamenti (caviglia, ginocchio e spalla) e spesso anche la componente osteo-muscolare (fratture, lesioni muscolari). Sarebbe invece corretto arrivare preparati a questo impegno, iniziando a svolgere attività fisica almeno per 1-2 mesi prima di partire per la montagna.

Gli esercizi da fare per evitare infortuni

L’attività da svolgere deve interessare l'intero organismo con l’obiettivo di potenziare la muscolatura degli arti superiori ed inferiori, migliorare l'elasticità muscolare e la mobilità articolare e le capacità cardiovascolari e respiratorie. Si dovranno quindi svolgere esercizi a carico naturale e con piccoli carichi (elastici, polsiere zavorrate …), adattati alle capacità fisiche del soggetto.

Lo stretching interesserà prevalentemente la catena cinetica posteriore, più coinvolta dal gesto tecnico dello sci e dello snowboard. Per la componente cardiovascolare e respiratoria, correre a bassa intensità per tempi lunghi (40-60 minuti) permetterà il miglioramento del metabolismo aerobico, fondamentale per fornire l’energia necessaria e migliorare le capacità di recupero.

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Nello sport lo stretching è di fondamentale importanza in quanto permette l'allungamento muscolare e una maggiore mobilità articolare.

Da non dimenticare, infine, l’attività propriocettiva, necessaria per migliorare la coordinazione e l’equilibrio. Queste qualità possono essere migliorate utilizzando piani instabili su cui lavorare, quali tavolette propriocettive e bosu.

Importante poi non esagerare con la durata della pratica sciistica giornaliera: non si deve dimenticare che con la fatica aumentano le possibilità di infortunio. Meglio quindi un’ora in meno di sci che un aumento del rischio di infortunio.

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Contrattura, stiramento e strappo, sono lesioni del muscolo molto frequenti soprattutto in chi pratica sport.

Per approfondire guarda anche: “Rottura del legamento crociato anteriore“

02/01/2017
23/12/2016
Scritto da:
Dr. Sergio Luporank army star badge orange
Specialista in Medicina dello sport