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Henry Heimlich e la manovra salvavita

henry heimlich e la manovra salvavita
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

Il 17 dicembre 2017 è morto, all’età di 96 anni, il dr. Henry Heimlich, diventato famoso nel 1970 per aver creato la manovra per salvare dal soffocamento. Si tratta di una tecnica di primo soccorso che si basa su una compressione addominale per ripulire le vie respiratorie da corpi estranei.
Oggi questa tecnica è insegnata nelle scuole, adottata dai ristoranti e dalle compagnie aeree, nonché ‘protagonista’ di alcuni film, tra cui Mrs Doubtfire del 1993 con Robin Williams. Nei soli Stati Uniti si stima che la tecnica di Heimlich abbia salvato oltre 50.000 vite.

Com'è nata la manovra

Nel 1970 il soffocamento causato dal cibo o da corpi estranei - come i giocattoli - era la sesta causa di morte accidentale negli Stati Uniti: si contavano oltre 4.000 decessi all’anno, molti dei quali riguardavano bambini. La trachea bloccata, infatti, impedisce alla vittima di respirare o parlare e, in appena quattro minuti, un cervello a cui non arriva ossigeno comincia a subire danni irreversibili e la morte può giungere poco dopo.

Le norme di allora di pronto soccorso prevedevano un paio di schiaffi rigidi sul retro o il ‘classico’ dito in gola. Ma il dottor Heimlich, consapevole della riserva d’aria nei polmoni, comprese che per sbloccare la trachea bastava comprimerli per far fuoriuscire l’aria verso l’alto, sfruttandone la forza per espellere il corpo estraneo.

Il metodo fu utilizzato dapprima sui cani; la scoperta fu, poi, pubblicata sulla rivista The Journal of Emergency Medicine ma fu inizialmente recepita con scetticismo.

Anticipando la resistenza da parte dei colleghi, il Dr. Heimlich decise di inviare la sua ricerca alle principali testate giornalistiche degli USA e, alcuni giorni dopo, un uomo che aveva saputo del metodo, lo utilizzò per salvare un vicino di casa. Fu solo il primo di una lunga serie di salvataggi. Infatti, ne seguirono uno dietro l’altro a tal punto che Heimlich divenne famoso e invitato in televisione per mostrare la manovra.

In cosa consiste la manovra

Prima di utilizzare la manovra di Heimlich è importante - naturalmente - capire se la persona che si vuole soccorrere sia davvero vittima di soffocamento. È fondamentale, dunque, riconoscere i sintomi più comuni:

  • incapacità di respirare;
  • incapacità di parlare;
  • incapacità di tossire;
  • respirare in modo affannoso;
  • unghie o labbra blu o grigie;
  • mani attorno alla gola;
  • perdita di conoscenza.

Appurato il soffocamento in corso, innanzitutto bisogna rassicurare la vittima e chiedere a qualcun altro di chiamare immediatamente un'ambulanza. La vittima, poi, va fatta alzare in piedi e, prima di applicare la manovra, occorre dare dei colpi sulla sua schiena, tra le scapole.

Nel caso in cui ciò non dovesse portare ad alcun risultato positivo, è necessario mettersi, sempre in piedi, dietro la vittima, allargando le gambe per sostenerla in caso di svenimento o perdita di conoscenza. Dopodiché, bisogna abbracciare la vittima, avvolgendo le braccia intorno all’addome, chiudendo a pugno la mano dominante, collocandola tra l’ombelico e lo sterno. L’altra mano, invece, va avvolta attorno al pugno, assicurandosi di tenere i pollici lontani dalla vittima, per non ferirla.

Successivamente, si avvia una serie di spinte addominali, verso l’interno e verso l’altro, con buona intensità. Cinque spinte veloci e forti, come se si volesse sollevare la vittima.

La manovra ha successo se la vittima espelle il corpo estraneo con un colpo di tosse. Bisogna dosare la forza se la vittima è un bambino e, se perde conoscenza, bisogna fermare le spinte e attendere l’arrivo dei soccorsi.

 

Per approfondire guarda anche: “Come funzionano i polmoni“

28/09/2018
19/12/2016
TAG: Malattie dell'apparato respiratorio | Medicina d'emergenza-urgenza | Polmoni e bronchi
Walter Giannò
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Giornalista esperto in salute e benessere