Viaggiare all'estero: come funziona l'assistenza sanitaria?

viaggiare all estero come funziona l assistenza sanitaria
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

L’assistenza sanitaria all’estero è un argomento importante, non sempre affrontato con cognizione di causa. Spesso, infatti, gli interrogativi che lo accompagnano non trovano risposte esaurienti.
Nel corso di un soggiorno all’estero è prevista l’assistenza sanitaria gratuita, nel caso in cui si necessiti di cure impreviste? Occorre pagare la visita medica, l’assistenza ricevuta in ospedale o l’ambulanza che ha prestato soccorso? E ancora, dopo il rientro in Italia, le spese sanitarie sostenute all’estero sono soggette a rimborso?

Alla base di queste domande, poi, c’è l’interrogativo “principe”: come districarsi tra norme e procedure, spesso complesse e differenti, nei vari paesi del mondo? Per rendere esaustivo il tema dell’assistenza sanitaria durante un viaggio all’estero il ministero della Salute ha messo in campo – meglio ancora, online – uno strumento utile. Collegandosi al sito e cliccando nell’area “Assistenza sanitaria italiani all’estero e stranieri in Italia”, si apre la pagina di riferimento: Se parto per. Si tratta di una vera e propria guida interattiva – come riporta il portale – che consente sia agli assistiti sia agli operatori sanitari di ottenere informazioni sul diritto (o meno) all’assistenza sanitaria in qualsiasi paese del mondo.

Una guida interattiva e un’app per viaggiare all’estero in sicurezza

Come richiedere e ottenere l’assistenza sanitaria in qualsiasi paese del mondo? A chi rivolgersi? Sono tutti quesiti che trovano risposta grazie a questa guida online. È sufficiente inserire nel “form” alcune informazioni – in quale paese si va, per quale ragione, a quale categoria si appartiene – per avere ogni delucidazione. “Se parto per” è anche un'app (disponibile per iOS e Android) per reperire informazioni sull’assistenza sanitaria all’estero.

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Prima di partire è opportuno che ogni cittadino conosca quali sono i suoi diritti nel paese destinazione del soggiorno”, spiega Sergio Acquaviva, direttore dell’ufficio che si occupa della mobilità sanitaria internazionale presso la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute. “Inoltre – prosegue – è possibile consultare dal dispositivo mobile la normativa comunitaria vigente e, grazie al sistema Eessi (Electronic exchange of social security information), anche la directory pubblica che permette di conoscere quali istituzioni, in uno specifico stato dell’Unione Europea, si occupano di tutelare i diritti in ambito di sicurezza sociale e di assistenza sanitaria”.

Tessera europea di assicurazione malattia

Come funziona l’assistenza sanitaria in un paese dell’Ue? Se ci si reca in uno stato dell’Unione europea oppure in Svizzera, Islanda, Norvegia o Liechtenstein – ovvero gli stati che fanno parte della Associazione europea di libero scambio (EFTA, European Free Trade Association) – occorre portarsi dietro la TEAM (Tessera europea di assicurazione malattia). In concreto, è il retro della tessera sanitaria, quella che viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate a tutti coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, e ha validità pari a sei anni.
Così all’interno degli stati Ue o EFTA, presentandola al dottore o in ospedale (pubblico o convenzionato), è possibile accedere alle prestazioni mediche necessarie – non soltanto urgenti – alle medesime condizioni dei residenti del paese visitato.

Come riporta anche il sito del Ministero della Salute, “la direttiva Ue del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 24 del 9 marzo 2011, sull’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, prevede un sistema di assistenza in forma indiretta che consentirà, a tutti gli assistiti dei paesi dell’Unione europea, di usufruire di cure sanitarie negli altri paesi dell’Unione alle stesse condizioni previste dal Sistema sanitario di appartenenza”. In generale, le prestazioni sono gratuite, eccetto il pagamento dell’eventuale ticket.

Occorre ricordare che una prescrizione medica rilasciata da un medico nel proprio paese è valida in tutti i paesi dell’Ue. Ciò nonostante, alcuni medicinali potrebbero non risultare disponibili oppure avere un nome differente in un altro paese. In caso di necessità è possibile contattare tutti i servizi di soccorso attraverso il numero verde europeo 112 per la gestione delle emergenze, disponibile in ogni paese dell’Unione europea.

Il punto di contatto nazionale per l’assistenza sanitaria

NCP” è l’acronimo di National Contact Point. Il Punto di Contatto Nazionale italiano fornisce ai pazienti le informazioni utili per l’accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera all’interno dell’Ue. Come riporta il sito del Ministero della Salute, le persone iscritte al Servizio Sanitario Nazionale italiano possono richiedere informazioni su autorizzazioni e cure rimborsabili, ma anche su termini, condizioni e procedure di rimborso dei costi, procedure di ricorso, amministrative e giurisdizionali per la risoluzione di controversie in caso di rifiuto di autorizzazioni e rimborsi, dati da includere nelle ricette mediche rilasciate in un altro stato dell’Ue affinché siano accolte in Italia (e viceversa).

Assistenza sanitaria all’estero con l’Esperto Risponde

In caso di necessità e in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, anche il digitale può rappresentare un valido aiuto per capire cosa fare e come comportarsi in situazioni a rischio. In che modo? Grazie ai servizi di consulenza online come Esperto Risponde attraverso il quale gli utenti possono ricevere gratuitamente risposte ai loro quesiti da parte dei medici. Il servizio è sempre attivo, anche d’estate!

Per approfondire guarda anche: “Viaggiare in salute”

07/02/2018
11/08/2017
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