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16-05-2013

abbia fiducia nel percorso che ha iniziato

Buona sera. Mi dispiace sottrarvi tempo ma, facendo un giro in rete, ho notato quanta gente riesca a trovare solievo dall'aiuto offerto da voi specialisti ed ho pensato di scrivervi.Ho avviato il mio percorso terapeutico circa sei mesi fa a seguito di un tentativo di suicidio non riuscito(voglia di morte scaturita dalla perdita di una persona a me cara). In tutto questo tempo ho lavorato tanto (anche se aimè le resistenze remano sempre contro),ho cercato di fare il massimo, di accogliere l'aiuto offertomi dal mio analista, sempre più convinta di aver allontanato e annientato "la parte a me avversa"..! A seguito di un lutto che ha colpito la mia famiglia qualche giorno fa è scoppiato di nuovo tutto ì..il dolore,la rassegnazione,la rabbia per essere stata incapace a gestire questa situazione..Sono devastata dal vedere come la vita sia sempre pronta a buttarmi giù proprio nel momento in cui sono pronta a spiccare il volo.. Ho parlato di questi miei sentimenti nelle due sedute settimanali ma le cose sono peggiorate a causa di alcune confidenze fatte al mio analista che hanno accresciuto l'odio nei miei riguardi e la consapevolezza di non essere adatta a realizzare nulla di ciò che per me è veramente bello.Sto pensando alla morte troppo spesso,proprio come mesi fa. La differenza è che questa volta io so con certezza di non voler morire, ma nn so fino a che punto io possa agire sui miei pensieri. In questo momento sto lottando per non cedere ma mi rendo conto che avrei bisogno di un aiuto,perché da sola non posso farcela. La prossima seduta è martedì ma di questo passo so che non ci arriverò. Vorrei tanto contattare il mio analista con il quale ho fatto la seduta stamani ma ho mille paure:e se lo disturbassi?in questi giorni è stato già fin troppo dietro ai miei problemi. E cosa chiedergli? Aiuto? E cosa può fare lui per me? E se mi chiudesse il telefono in faccia? E se apparissi una paziente ossessiva? Io non voglio disturbarlo.. E allora penso che forse dovrei lasciar perdere. Cosa ne pensate voi?
Risposta di:
Dr. Luisa Corda
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Ogni perdita impotante scatena dei forti sentimenti di sofferenza e di dolore...leggo che ha iniziato un percorso terapeutico a due volte a settimana, bene! ha intanto aperto uno spazio in cui poter portare il suo dolore, ora si tratta di concedersi il tempo per poterlo elaborare. Per quanto riguarda il contattare il suo analista...magari alla prossima seduta potrebbe chiedere a lui stesso come comportarsi nei momenti più difficili.

dott.ssa Luisa Corda

TAG: Psicologia | Salute mentale | Terapie
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