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14-02-2018

Acaro simile alla scabbia

Salve

Io ho cominciato ad accusare prurito un mese fa circa durante le vacanze di natale che ho passato da mia madre. Il mio compagno ha accusato lo stesso prurito dopo circa una settimana. Il dermatologo dopo averci controllato ha escluso la scabbia e ci ha diagnosticato ad entrambi l'orticaria e pertanto ci ha prescritto antistaminici e creme lenitive. Dopo 2 settimane non ci sono stati miglioramenti, anzi peggioramenti.

Parlando con una mia amica (abbiamo dormito nello stesso letto a settembre da mia madre dove ho ridormito a natale) mi ha detto che lei dopo vari controlli specialistici e dopo che le avevano diagnosticato l'orticaria cronica in realtà si è curata con scabbiacid dopo aver contagiato una terza persona. E' possibile che dopo tutti questi mesi sia stata contagiata? I sintomi sono esattamente quelli della scabbia, ma il dermatologo l'aveva esclusa in quanto non riusciva a vedere i caratteristici cunicoli. Sia io che il mio compagno abbiamo pertanto, su consiglio dell'amica, fatto un ciclo di scabbiacid e provveduto alla sterilizzazione dell'ambiente.

Purtroppo dopo 2 giorni dal trattamento il prurito durante il giorno è scomparso, per ritornare ancora la notte insieme a puntini -non rossi-. Siamo davvero stremati e non sappiamo se la cura sia stata efficace e/o fatta male. Consigli? Aiuto!

Risposta di:
Dr.ssa Sonia Maria DevillanovaDottore Premium
Specialista in Dermatologia e venereologia e Tricologia
Risposta

La scabbia si contrae essenzialmente tra due persone di cui una infetta, per cui sono necessari contatti prolungati.

L'acaro può vivere fino a 3 giorni fuori dal corpo umano nei vestiti, lenzuola. Non mi dice quale zona del corpo è interessata dal prurito e dalle lesioni, perché l'acaro deve entrare nella cute creare il cunicolo depositare le uova per produrre altri acari, per cui è un processo abbastanza lento.

Esiste una forma generalizzata ma è tipica dei pazienti immunodepressi. E possibile che possa trattarsi di acariasi minore ossia acari della polvere, degli animali, tarli, tarme. A quanto ho capito il tutto è avvenuto in un letto, si può pensare alla cimice del letto. Verificate se le lesioni sono sormontate da un puntino.

A questo punto contatterei nuovamente il dermatologo per fargli sapere quello che avete fatto e i vari contagi avvenuti. In modo che prenda in considerazione tutte le ipotesi.

Cordiali saluti Dott.ssa Sonia Devillanova

TAG: Adulti | Batteri | Dermatologia e venereologia | Esami | Giovani | Infezioni | Malattie infettive | Pelle | Virus
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