21-09-2014

autonomia verso dipendenza: qual'è il bisogno espresso?

Salve scrivo in quanto ho un problema col mio bambino di 17 mesi;finalmente si era messo a camminare,ma da quando ha iniziato l'inserimento all'asilo nido non vuole più farlo..si rifiuta.Cosa può causare questo suo blocco?Grazie in anticipoVanessa
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Risposta

buonasera, generalmente i bambini iniziano i primi passi entro il primo anno anche se esiste normalmente una variabilità individuale e alcuni bambini perfettamente sani non camminano autonomamente fino a 16-18 mesi con le tappe intermedie relative al gattonamento. la deambualzione rappresenta una competenza importante per molti aspetti, tra i quali il fatto che il bambino acquisisce la capacità di proiettarsi verso "il mondo" in modo autonomo e con una valenza di tipo esplorativo/conoscitivo; in questo senso rappresenta un momento evolutivo importante  perchè implica  una maggior individuazione e individualizzazione separata dall'adulto di riferimento. La perdita temporanea di questa abilità, a maggior ragione quando non ancora completamente strutturata, ed escludendo ipoteticamente problematiche di tipo medico-fisiologico, potrebbe rappresentare una forma di regressione evolutiva non necessariamente patologica, connessa con il particolare compito evolutivo che contemporanemente viene richiesto: l'inserimento all'asilo nido. potrebbe in questo senso rappresentare una forma di comunicazione attraverso la quale sostanzialmente suo figlio trasmette la frustrazione connessa con la richiesta di stare all'asilo nido, ossia con il compito di stare senza la mamma o l'adulto di riferimento principale, con altri bambini, con altri adulti che deve imparare a conoscere. non a caso la perdita della funzione, attiva probabilmente dinamiche emotive di preoccupazione da parte sua e quindi presumibilmente di maggior disponibilità alla soddisfazione della sua richiesta di rifornimento affettivo. anche da un punto di vista pratico il fatto che suo figlio "decida" di mettere da parte l'abilità acquisita e relativa alla deambulazione autonoma, comporta che venga preso quanto meno in braccio o nel passeggino per gli spostamenti. talvolta le regressioni vanno semplicemente accettate come fase intermedia per l'elaborazione di nuove autonomie. questo comportamento funziona per certi aspetti da stampella che metterà da parte quanto più acquisirà la stabilità e la consapevolezza della routine legata all'asilo nido, con le implicazioni in termini di "la mamma mi lascia all'asilo, ma poi ritorna". nello stesso tempo questo comportamento potrebbe anche comunicarle che la spinta all'autonomia deve essere portata avanti con gradualità e tempi ritmici adeguati. utili in questi passaggi possono essere oggetti transizionali.

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