23-01-2006

Buona sera, ho 32 anni e da quando avevo 16-18

Buona sera, ho 32 anni e da quando avevo 16-18 anni soffro di sporadici eventi tachicardici. Non ho mai prestato attenzione fino a quando ho cominciato a giocare a tennis. Un giorno nel piegarmi per raccogliere la pallina ho innescato la tachicardia (circa 160 b/m), ma ho continuato a giocare. Mi sentivo terribilmente stanco e sudavo freddo per cui il giorno dopo ho preso un appuntamento con il cardiologo. Ne ho visitati 2, ho fatto ECG, Ecografia, ECG sotto sforzo e Holter. Tutto e’ risultato nella norma e il medico ha detto che non ho niente. Mi ha detto di andare al P.S in caso di un altro attacco, ma non durano mai abbastanza per arrivare in tempo al P.S. Questi attacchi si manifestano sempre quando mi piego, sembra che partano dallo Stomaco, e mi passano quasi immediatamente quando mi sdraio ed espiro. Il problema e’ che adesso ci penso e quando mi vengono vado un po’ in confusione. Ah, premetto che vengono quasi sempre quando la sera prima ho straviziato (alcool e sigarette). C’e’ un modo per limitarli al massimo? E’ il caso di prendere in considerazione l‘ablazione anche se gli eventi si manifestano 3-4 volte l’anno? Con il passare degli anni possono diventare pericolosi? Adesso li tollero bene, ma cosa succede quando si passano i 60 anni? Grazie mille. A.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Prima di tutto bisognerebbe capire di che aritmia si tratta, se fibrillazione atriale, flutter atriale, tachicardia parossistica sopraventricolare o altro. Infatti le procedure di ablazione hanno una difficoltà tecnica, un rischio di complicanze ed un tasso di riuscita differente a seconda del substrato aritmico trattato.
Considerando che esiste una condizione scatenante (eccessi alimentari, piegamento in avanti) il consiglio è ovviamente di cercare di evitare tali condizioni. La presenza di 3-4 eventi aritmici/l’anno, di breve durata, a risoluzione spontanea, non rappresenta indicazione ad ablazione. Con l’avanzare dell’età gli eventi possono anche scomparire, a seguito del mutamento delle caratteristiche di conduzione elettrica del cuore.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare