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Diosmina, il flavonoide amico della buona circolazione del sangue

diosmina il flavonoide amico della buona circolazione del sangue
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Lo stress e la vita sedentaria non sono amici della buona circolazione. Per chi soffre di gonfiore alle gambe causato dalla stasi venosa soccorre in aiuto la diosmina, una molecola di origine vegetale presente soprattutto negli agrumi. In particolare, si tratta di un bioflavonoide. Oltre a essere un ingrediente di integratori da assumere per via orale, si trova in commercio anche all'interno di prodotti a uso topico, come creme o gel da applicare direttamente sulla zona da trattare.

Diosmina, allevia i sintomi di una cattiva circolazione

I flavonoidi sono sostanze naturalmente contenute in molte piante e, oltre ad essere dei pigmentanti naturali (flavus significa “giallo, biondo”), giocano un ruolo biochimico importante. Alte concentrazioni di diosmina sono contenute nei frutti del genere Citrus (limoni, arance, pompelmi) con una maggiore quantità nella parte biancastra della buccia, chiamata albedo, e in alcune altre piante, cioè nelle foglie del Bucco (Barosma betulina) e nelle sommità fiorite di Ruta (Ruta graveolens). Questo principio attivo viene usato nel trattamento di vari disturbi del sistema circolatorio, incluse le emorroidi, le vene varicose, la cattiva circolazione nelle gambe (stasi venosa), il sanguinamento (emorragia) negli occhi o alle gengive.

A livello del microcircolo, la diosmina esercita infatti un’azione diretta sui globuli rossi, riducendone la rigidità e l’aggregazione: condizione che favorisce lo scorrimento del sangue anche nei vasi di dimensioni molto piccole. La diosmina ha inoltre la capacità di aumentare la resistenza dei capillari, rendendoli più elastici e meno fragili. Ma questa sostanza agisce soprattutto e molto bene a livello sintomatico: tradotto, non risolve il problema delle vene varicose (soprattutto quando sovrappeso, mancanza di attività fisica e avanzare dell’età giocano la loro carta), ma assumendola ci si sente molto meglio. E nel caso delle emorroidi, alleviare i sintomi vuol dire dare una mano importante al naturale decorso dell’infiammazione verso la guarigione. La diosmina apporta un notevole giovamento se assunta in caso di gonfiore alle gambe, soprattutto per chi svolge mestieri in cui deve stare a lungo in piedi o molte ore seduto.

Gambe pesanti, un problema diffuso tra le donne

La stasi venosa è un disturbo tipico femminile: ne soffre circa il 50% delle donne over 50 e il 30% delle più giovani e sembra essere più frequente in chi è sovrappeso o svolge una vita sedentaria, oppure soffre di stitichezza o di ritenzione idrica, oppure prende la pillola anticoncezionale. Ma soprattutto, sulla predisposizione al ristagno del sangue nei vasi, incide molto una componente familiare, genetica.

La prima medicina, per chi ha questo problema, è la ginnastica, in particolare quella in acqua: aquagym, nuoto, hydrobike rimettono naturalmente in moto i muscoli delle gambe facilitando lo smaltimento dei liquidi. Anche fare lunghe passeggiate e salire le scale fanno bene alla circolazione. Se si sta a lungo in piedi, si possono indossare calze elastiche a compressione graduata. Ed è importante, alla sera, mettere le gambe a riposo, sedendosi magari in poltrona e appoggiandole, leggermente sollevate, su uno sgabello. Per supportare il drenaggio dei liquidi, degli integratori a base, appunto, di diosmina, ma anche di escina, ippocastano e centella aiutano, con cicli della durata di due o tre mesi, ad alleviare i sintomi e sentirsi più leggere.

Per approfondire guarda anche: “Emorroidi”

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