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24-05-2006

Buongiorno, all'età di 21 anni (ora ne ho 35) mi

Buongiorno, all'età di 21 anni (ora ne ho 35) mi è stato diagnosticato un prolasso alla valvola mitrale (congenito) con insufficienza mitralica appunto. Ho avuto vari episodi di tachicardia parossistica ventricolare, di cui l'ultimo 3 anni fa circa e seguo una terapia con Almarytm, ma l'ultima volta in pronto soccorso mi è stato detto che anche non seguendo questa terapia (praticamento prendo 2 compresso da 100 mg cad, al giorno) sarebbe la stessa cosa. In effetti la terapia la faccio da una decina di anni e gli episodi di tachicardia si sono fatti sentire comunque. E' da un po' che in effetti non faccio una visita specialistica, ma putroppo mi sono trasferita da poco e non conosco nessun medico che mi dia un po' di fiducia. Non sono qui a chiedere consigli che dovrei chiedere ad un medico, visto che nel mondo virtuale non è possibile "visitare", ma vorrei solo chiedere se con questo tipo di "cardiopatia" (se così si può chiamare) è possibile affrontare un viaggio in aereo senza problemi.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Le informazioni che lei offre sono purtroppo insufficienti per esprimere un giudizio più completo riguardo la sua condizione. Non è infatti chiaro quale è la gravità del suo prolasso né se le tachicardie ventricolari siano o meno brevi. Anche la terapia utilizzata potrebbe rivelarsi inefficace perché non necessariamente la migliore per la sua malattia. Riguardo la domanda specifica la risposta è strettamente legata al suo stato generale. Non vi sono motivi specifici che comportino un rischio particolare del viaggio aereo. Tuttavia tenga presente che una tachicardia prolungata durante un volo aereo può offrire problemi di diagnosi e trattamento difficilmente superabili.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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