L’ora legale rimpiazza l’ora solare, ma quell’ora di sonno a cui si rinuncia nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, per molti si traduce in un brusco cambiamento dei ritmi biologici. Gli effetti sulla salute si fanno sentire e, come in tutte le situazioni che prevedono una forma di adattamento, il corpo dovrà riprogrammarsi per ritrovare il proprio equilibrio.

L’ora legale, un passaggio non senza conseguenze

Quando le lancette dell’orologio si spostano di un’ora il fisico ne risente. Leggeri disturbi come emicrania, insonnia o alterazioni d’appetito, possono essere avvertiti nei soggetti più sensibili alla variazione dell'orario. Le persone che tendono ad essere più attive nelle ore della sera rispetto a quelle diurne avranno qualche difficoltà di adattamento perchè farà buio un'ora più tardi. Tuttavia si tratta di scompensi passeggeri che scompaiono nel giro di qualche giorno.

L’ora legale fu adottata in Italia nel 1966 ma aveva un precedente durante la prima guerra mondiale; la misura era stata introdotta per consentire il risparmio energetico. La pratica di spostare le lancette in avanti di un’ora durante il periodo che va da marzo a ottobre è stata adottata per la prima volta in Gran Bretagna all’inizio del secolo scorso, e attualmente è in uso in circa 70 paesi del mondo.

Recentemente, la questione “ora legale” è oggetto di dibattito tra i banchi dell’Europarlamento, e si valuta l'effettiva necessità di turbare due volte l’anno l’orologio interno delle persone in quanto porterebbe danni alla salute e un minimo vantaggio sulla spesa energetica.

Gli effetti sulla salute più diffusi con l’arrivo dell’ora legale

  • Sonno disturbato: per qualche giorno ci porteremo addosso un piccolo “debito di sonno”. Nel periodo di transizione si dorme meno, il sonno è più disturbato, frammentato e leggero, con conseguenze sul rendimento diurno al lavoro o a scuola. Il ritmo circadiano, l’orologio interno al nostro organismo, deve riadattarsi. Alcune persone impiegano anche alcune settimane per ritrovare un equilibrio sonno-veglia. Ad altre basta il primo giorno;
  • Calo di concentrazione: meno ore di riposo si traducono in scarsa concentrazione nelle attività da compiere durante la giornata. Con il cambio di ora ci si distrae più facilmente e si tende a temporeggiare senza dedicare la giusta attenzione agli impegni e agli obiettivi. Un effetto che passa, ma per i primi giorni è molto frequente;
  • Stanchezza sempre in agguato: saranno gli effetti del sonno più leggero, o del fatto che con il sole che tramonta più tardi si fanno più cose durante la giornata, ma con l’arrivo dell’ora legale (e della primavera) è facile sentirsi sempre stanchi. Una reazione diffusa che si può superare con una buona dose di vitamine E, perché no, un po’ di esercizio fisico per ricaricare le batterie.

Come affrontare l’arrivo dell’ora legale

Si può ricorrere ad alcuni stratagemmi per abituarsi prima al nuovo orario:

  • qualche giorno prima dell’entrata in vigore dell'ora legale, anticipare l'ora di coricarsi alla sera o impostare la sveglia un 20 minuti prima del solito per aiutare l’organismo ad abituarsi al nuovo ritmo buio/luce;
  • seguire un'alimentazione che preveda pasti leggeri alla sera per favorire il riposo, evitando ovviamente l’eccessivo consumo di caffeina e teina, perché influiscono sul ciclo sonno-veglia;
  • in caso di mal di testa, gli antinfiammatori non steroidei (Fans), possono notevolmente alleviare il fastidio, e se nervosismo e irritabilità perdurano, si può ricorrere a integratori di magnesio che possono aiutare a ritrovare il giusto equilibrio;
  • è importante sfruttare l'ora di luce in più sforzandosi di fare un po' di attività fisica, meglio se al mattino poiché lo sport fatto troppo in prossimità dell'ora di andare a letto aumenta la difficoltà di prendere sonno.