16-11-2012

Buongiorno dottore, volvevo chiederle un

buongiorno dottore, volvevo chiederle un informazione. Mia mamma 4 anni fa è stata operata per un tumore al pancreas e fa sempre gli esami regolarmente. Stamattina ho ritirato gli ultimi esami e nella CA 15.3 IL VALORE è 24,8 LE CHIEDO MA NON è UN PO AL LIMITE? SIGNIFICA QUALCOSA? DEVE FARE ULTERIORI ESAMI? LA RINGRAZIO DELLA SUA RISPOSTA E IN ATTESA CORDIALI SALUTI. MARIA
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

Gent. Signora,


Le rispondo con ritardo perche’ ho aderito a questo forum sono molto di recente. Per Lei la risposta potra’ essere ormai inutile, ma puo’ avere un interesse generale per altri lettori.


I cosiddetti marcatori tumorali (MARKER) sono sostanze, per lo piu’ proteiche che vengono prodotte sia dalle cellule normali (per cui il valore “normale” del marker non e’ necessariamente uguale a zero), sia da taluni tumori, spesso in misura maggiore.


• Ogni marker e’ specifico per uno o piu’ tipi tumorali e non per altri.
• Il marker non ha di per se’ (con rare eccezioni) un significato diagnostico, ma un suo aumento al di sopra dei valori di norma di solito costituisce un campanello di allarme per eseguire ulteriori accertamenti.
• Il valore di un marker dipende da molti fattori : la sua effettiva produzione da parte del tumore, il suo metabolismo, la sua eliminazione.
• In genere la produzione e’ in rapporto alla massa tumorale, per cui i marker generalmente non sono utili a una diagnosi precoce di un tumore primitivo.
• I marker sono soprattutto usati nel follow-up e per valutare la risposta alle terapie.

Nel Suo caso:
• Il CA15-3 non e’ specifico per il pancreas, e non vi e’ motivo di dosarlo nel follow-up.
• Le indagini nel follow-up del Carcinoma del pancreas sono solo strumentali (TAC, Risonanza Magnetica).
• Il carcinoma del pancreas, quando recidiva, lo fa precocemente. Quattro anni senza ripresa di malattia tumorale possono essere pressoche’ uguali a “guarigione”.
• Non vi e’ dimostrazione scientifica che il follow-up nel carcinoma del pancreas prolunghi la vita dei pazienti sottoposti a follow-up rispetto a quelli controllati solo sulla base dei sintomi.


Cordialita’


Dott. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia e in Oncologia
Per eventuali contatti diretti, e-mail : piero.gaglia@libero.it
 

TAG: Oncologia | Tumori
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