21-03-2006

Buongiorno, in seguito a diversi episodi di

Buongiorno, in seguito a diversi episodi di Emicrania con aura, intensificatisi durante la mia gravidanza (ormai felicemente conclusa), mi sono sottoposta a visita neurologica e, su indicazioni del neurologo, a una risonanza magnetica all'encefalo e a un doppler transcranico. Dalla prima è emersa la presenza di piccole aree di alterato segnale della sostanza bianca sottocorticale delle regioni frontali, bilateralmente compatibili con piccole aree di sofferenza della sostanza bianca su base vascolare, possibile espressione di equivalenti emicranici. Dal doppler è risultato un possibile shunt dx-sin (n° microbolle a riposo 5, dopo manovra di Valsalva circa 130, pattern shower). Il Neurologo che mi ha effettuato il doppler mi ha consigliato di completare gli accertamenti con un Ecocardiogramma transesofageo. Il neurologo da cui sono in cura, invece, ritiene sia opportuno aspettare e effettuare una nuova risonanza tra un anno per vedere come si evolve la mia situazione personale e anche la ricerca medica. Il quadro si completa con il parere del mio medico curante che ritiene invece sia meglio effettuare subito l'ecocardiogramma. Sono quindi un po' confusa... Mi piacerebbe avere il vostro parere al riguardo e avere qualche delucidazione sul "difetto" che mi è stato riscontrato e le possibili complicazioni a cui potrebbe portare. Inoltre, in queste condizioni, potrebbe essere pericoloso affrontare una seconda gravidanza? Grazie infinite per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Mara
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Il cuore è composto da 4 camere: due atri (destro e sinistro) e due ventricoli (destro e sinistro). I due atri sono separati da un setto interatriale e i due ventricoli da un setto interventricolare. Una parte del setto interatriale è costituito da tessuto parzialmente fibroso; all’interno di questo si trova il FORAME OVALE, che nel cuore fetale mette in comunicazione l’atrio destro con l’atrio sinistro. L’orifizio è chiuso dalla valvola del forame ovale. In alcuni soggetti permane uno scollamento della porzione fibrosa sulla porzione muscolare, con un minimo passaggio di flusso da sinistra a destra 8cioè da zone di maggior pressione a zone di minor pressione). Il grado di “shunt” (cioè di passaggio di flusso) è in genere talmente piccolo da non dare problemi dal punto di vista cardiovascolare. La presenza di questa comunicazione può però determinare il passaggio di flusso da destra a sinistra, in basale o solo con manovra di Valsalva, cioè con un aumento della pressione addominale. Questo può creare il presupposto di embolie paradosse, che possono farsi sentire dal punto di vista neurologico, mai cardiologico. La pervietà del forame ovale è molto diffusa (si pensa circa il 25% della popolazione generale) e in alcune persone può dare problemi neurologici. La diagnosi è possibile sono con l’ecocardiografia transesofagea, la cui indicazione è appunto neurologica e non cardiologia. L’ecocardiogramma trastoracico non ha una sensibilità tale da permettere di fare questa diagnosi: il potere di risoluzione della metodica non è sufficiente.