28-03-2006

Buongiorno, recentemente mi sono sottoposto a un

Buongiorno, recentemente mi sono sottoposto a un Ecocardiogramma con i seguenti esiti: "buona cinesi ventricolare, setti integri, valvola aortica bicuspide con insufficienza moderata-severa. Ventricolo sinistro dilatato. Normali i rimanenti apparati vascolari. Arco aortico normale". Il cardiologo mi ha prospettato nel breve termine un'operazione di sostituzione valvolare o, in alternativa, una cosiddetta operazione di Ross. Dovrò quindi farmi riesaminare tra alcuni mesi. Attualmente sono Asintomatico. Mancando di esami precedenti tuttavia non abbiamo idea dell'evoluzione del problema. Tutto quel che ricordo è che mi fu diagnosticato lo stesso problema circa 12 anni fa, con grado moderato, ma la documentazione al riguardo è andata smarrita. Il cardiologo inoltre ha alcuni dubbi sulla reale entità dell'insufficienza (tra il grado moderato e severo) in quanto, credo di aver capito, la dimensione della valvola aortica è già consistente quanto basta per l'indicazione operatoria (se interpreto bene l'esame è di 6,48 cm) ma andrebbe messa in relazione alla mia superficie corporea (1.85x83 chili). Inoltre la valvola, a dire del cardiologo, vanterebbe una buona tonicità. Vorrei chiedere un vostro parere e in particolare: E' proprio indispensabile operarsi così a breve o posso "permettermi" di attendere qualche tempo? Quali sono i rischi di un'operazione di questo tipo? E qual è il tasso di mortalità? L'operazione a cuore aperto è l'unica possibile? Non esistono tecniche meno invasive? Cordiali saluti, Luca.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Penso sia il caso di prendere una decisione a breve termine, perché, se ho ben compreso dalla sua lettera, il ventricolo sinistro è già discretamente dilatato. La funzione è ancora conservata, l’entità del rigurgito aortico è rilevante ma non ancora severa e Lei è asintomatico, tuttavia la dilatazione del ventricolo sinistro farebbe orientare verso la chirurgia. I rischi di un intervento di sostituzione valvolare aortica isolata, affrontato in buone condizioni generali e con una funzione ventricolare sinistra poco deteriorata sono contenuti. Il tasso di mortalità è intorno al 2-3%. Nel Suo caso l’intervento a cuore aperto è l’unico possibile. Da valutare una eventuale chirurgia riparativa della valvola, se possibile. L’intervento di Ross è tecnicamente più complesso della sostituzione valvolare aortica e comporta un rischio chirurgico più elevato, anche se ha il vantaggio di utilizzare la valvola polmonare del paziente in sostituzione della valvola aortica, di essere duraturo e di non richiedere terapia anticoagulante.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare