27-12-2005

Buongiorno, tra circa qualche settimana

Buongiorno, tra circa qualche settimana affronterò una colecistectomia in Laparoscopia per la rimozione della colecisti. Il medico mi ha detto che nel corso dell'intervento potrebbero esservi delle complicanze, quali delle "lesioni biliari". Mi chiedevo quanto fossero critiche queste e le altre possibili complicanze da lui preannunciatemi. Quando, poi, l'intervento può essere convertito in quello tradizionale? Con quale incidenza? Premetto che ho un Polipo nella Colecisti che è cresciuto da 5 a 13 mm nel giro di nove mesi. Grazie per la risposta che mi verrà fornita.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’intervento di colecistectomia per via laparoscopica ha, attualmente, sostituito quello eseguito per via tradizionale. La colecistectomia per via laparoscopica è quindi oggi considerata il "trattamento preferito" nel trattamento della calcolosi sintomatica della colecisti e nella patologie della colecisti che ne richiedono l’asportazione. La via tradizionale a cielo aperto rimane riservata di principio ai pazienti con gravi patologie cardiorespiratorie e alle donne in gravidanza oltre il primo trimestre. Rispetto alla colecistectomia tradizionale, la tecnica laparoscopica permette un’importante diminuzione del dolore postoperatorio e quindi dei tempi di ricovero e di convalescenza domiciliare. Sono anche diminuite le complicanze postoperatorie relative all’incisione cutanea (infezione, laparocele). Le complicanze più temibili di questa tecnica operatoria sono le lesioni vascolari e intestinali che possono intervenire durante le manovre con gli strumenti chirurgici inseriti all’interno dell’addome. Tuttavia la loro incidenza è stata quasi azzerata grazie all’esperienza acquisita in questi ultimi anni e all’applicazione di tecniche sempre più sicure. L’incidenza di lesioni della via biliare è risultata inizialmente aumentata, rispetto alla tecnica tradizionale, nei primi tempi della colecistectomia laparoscopica. Con l’aumentare dell’esperienza questa differenza tende ad annullarsi. Oggi l’incidenza di lesioni biliari in corso di colecistectomia laparoscopica è inferiore allo 0.1%, ma si moltiplicano in Letteratura lavori che riportano ampie casistiche senza alcun caso di lesione biliare. La conversione laparotomica, infine, non deve essere considerata una complicanza. Al contrario, è segno di maturità clinica e di accortezza di giudizio convertire un intervento laparoscopico laddove ciò risulti necessario, senza far correre al paziente rischi inutili. La percentuale di conversione è, comunque, molto diversa a seconda dell’esperienza del chirurgo, e varia in Letteratura dallo 0.5% al 14%.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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