05-03-2018

Candida intestinale

Salve a tutti,

essendo lontana da casa e non avendo quindi la possibilità di consultare un medico regolarmente, vorrei chiedere un parere sulla mia situazione attuale. L'ultima volta che ho fatto una visita medica è stata a dicembre, quando la mia ginecologa mi ha diagnosticato l'infezione da lieviti.

E' ormai dalla scorsa estate che presento perdite, ma il medico che avevo visto a Settembre, prima di partire, mi aveva detto che si trattava di un'infezione dovuta ad un battere da intestino, non precisamente candida, e avevo quindi seguito una cura diversa, che non ha funzionato. A natale ho invece provato gli ovuli che hanno fanno effetto finché non sono tornata in Irlanda (probabilmente causata dallo stress da viaggio).

La stessa medicina che aveva fatto effetto l'ho riutilizzata circa un mese fa, ma questa volta non ha funzionato. Quello che mi chiedo è perché una malattia del genere (che nel mio caso è ad uno stato davvero lieve, nel senso che le perdite sono pochissime, il fastidio è nullo-se non me l'avessero prescritta non saprei di averla-) sia così difficile da debellare. Mi consigliate di riprovare la cura di ovuli che la prima volta ha funzionato, o è meglio forse cambiare/aspettare più tempo per non sensibilizzare ulteriormente la zona?

Essendo nel mio caso il fastidio nullo, è forse meglio non fare nulla e cercare di aspettare di curarla in un momento nella mia vita in cui sarò ''meno stressata''? Ora tra viaggi e impegni il mio fisico è sotto stress, non vorrei insistere ora e diventare immune alle cure.

Grazie mille per l'attenzione!

Risposta

Gentile ragazza,

se attualmente il disagio soggettivo è pressochè nullo,penso sia consigliabile non effettuare terapie mediche a caso.

La presenza di perdite non ematiche,senza sintomi irritativi,potrebbe essere correlata a svariati fattori:alterazioni del ph locale,della flora batterica normalmente residente,del suo regolare equilibrio ormonale,ecc.ecc.,e non esclusivamente alla presenza di lieviti in eccesso. In attesa di poter effettuare una visita corredata eventualmente da un esame a fresco del muco vaginale,o da tamponi che possano chiarire la reale composizione della sua flora batterica,penso che quantomeno sia consigliabile mantenere una alimentazione equilibrata,soprattutto senza eccedere nell'uso di zuccheri semplici e una regolare attività intestinale.

Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

TAG: Adulti | Batteri | Esami | Gastroenterologia | Ginecologia e ostetricia | Giovani | Infezioni | Intestino | Organi Sessuali | Salute femminile
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