23-02-2006

Carissimi medici, sempre pronti a rispondere e

Carissimi Medici, sempre pronti a rispondere e puntuali. Vi formulo alcuni ultimi quesiti. Lavorando provvisoriamente in un magazzino ho avuto qualche piccolo incidente. Per esempio ho lavorato su un montacarichi da cui sporgevano alcune viti e, ogni tanti, ci si graffiava. Ora, durante il mio turno ho preso anche una testata wd una gomitata su questa vite sporgente, ma non posso sapere se mi sia graffiato sulla testa, mentre forse c'era un piccolo puntino rosso sul gomito, ma non ne sono sicuro. Tuttavia il giorno prima (circa 15-16 ore prima) un mio collega si é graffiato con quella vite e gli era uscito sangue. Non mi pareva vi fosse Sangue sulla vite, però la sua ferita era sanguinante. Come sapete, una ferita può sanguinare qualche secondo dopo la lesione. Un'altra volta ho preso dentro ad un piedistallo dei corridoi dove archiviamo cartelle. Anche lui, circa 20-40 minuti prima aveva preso dentro. Io mi sono fatto una piccolissima lesione che il giorno dopo ha fatto una minuscola crosticina. Tuttavia non posso assolutamente sapere se ho preso dentro esattamente nello stesso punto (passavamo con un carrellino carico di scatole e spesso ci rimaneva la mano tra la manopola del carrello e il piedistallo dello scaffale dello scaffale e più o meno l'altezza in cui si prendeva dentro era sempre la stessa). Una volta mi si é invece sollevata una pellicina dell'unghia manovrando una pratica. Spesso sulle pratiche c'era sangue essiccato d'altri. Però l'ultimo prima di me ad averle maneggiate penso sia stato 1-2 giorni prima. In tutti questi ambienti di lavoro non c'era riscaldamento, quindi era freddissimo, credo tra 4-6°C (e i Virus si conservano!). L'illuminazione era artificiale al neon. Queste sono da considerare situazioni a rischio tali da richiedere il controllo di malattie quali HIV, HCV e HBV (sono vaccinato)? Vedete, io credo che queste cose succedano a tutti ogni giorno, nella vita quotidiana... Solo che io ci penso e gli altri no. Allora vi chiedo: ogni volta che accade ciò devo mettermi in testa di fare esami e controlli? Ormai ne ho fatti a bizzeffe, ma ogni volta queste situazioni inevitabilmente ricapitano e la tranquillità é solamente provvisoria. E' un po' invivibile così la vita. D'altra parte su Internet spesso si leggono articolo terrificanti. Mi chiedo allora se non fosse meglio a volte avere meno esami disponibili e più dubbi, così da vivere semplicemente, senza l'ombra di una malattia che può colpirti. Perché tanto il nostro destino prima o poi é lo stesso, ma ciò che sta in mezzo potrebbe essere bello con meno conoscenze. Già la vita é breve, se la medicina serve a renderla più angosciosa, allora qual é il vero scopo della medicina? Scusate il finale "filosofico", ma credo sia importante, come credo sia importante, in futuro, porre limite alla informazione selvaggia presente sul Web. Non tutti sono medici, non tutti possono capire ciò che leggono. Io ho avuto la "sfortuna" di studiare in ambito scientifico e di conoscere bene i processi di queste cose. Ma proprio la loro conoscenza, spesso, mi ossessiona. Magari qualcuno, se si graffia con una vite o se lo graffia un gatto nemmeno ci pensa, torna a casa e vive felice. Io comincio a macchinare scenari di paura che mi possono colpire. Gradirò anche un Vostro consiglio. Cordialmente, Giovanni.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Siamo d’accordo su quanto afferma e riteniamo che il problema attuale non sia tanto la mancanza di informazioni quanto l’eccesso delle stesse, soprattutto, poi, in mancanza di controlli adeguati e necessarie verifiche.
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