07-05-2018

Cefalea e esito risonanza

Buongiorno,

vi scrivo per mia madre, 67 anni, da un mese sofre di mal di testa intensi , la scorsa settimana a causa di uno svenimento è finita al pronto soccorso dove le è stata fatta una tac encefalo , che non ha evidenziato nulla. Successivamente su richiesta del P.S.ha fatto RMN ENCAFALO CON CONTRASTO, di seguito l'esito che ci preoccupa :

---- L'esame ha evidenziato la presenza di alcuni minuti focolai di alterato segnale, iperintensi nelle sequenze a TR lungo, localizzati in corrispondenza della sostanza bianca sottocorticale frontale bilateralmente, in adiacenza dei trigoni ventricolari, in entrambe le corone radiate e centri semiovali reperti ascrivibili in prima ipotesi ad areole gliotico-ischemiche. Verosimile presenza di calcificazioni lamellari bilaterali e simmetriche localizzate in corrispondenza del tavolato interno della teca cranica fronto-parietale, iperintense nelle sequenze FLAIR e T1-pesate, dello spessore massimo di circa 3 mm che non determinano significativi effetti compressivi sulle circonvoluzioni sottostanti, reperti comunque meritevoli di valutazione mediante TC mirata con algoritmo di ricostruzione per osso. Ventricoli cerebrali normali per morfologia e dimensioni. Le strutture della linea mediana sono in asse. Non alterazioni del coefficiente di diffusione molecolare. Deformazione miopica di entrambi i globi ocular----

vi chiedo se possibile una traduzione di queste grandi parole e se si puo' capire quale è il problema.

Grazie

Risposta di:
Prof. Carlo Gandolfo
Specialista in Neurologia e Terapia fisica e riabilitazione
Risposta

Una cefalea intensa di recente insorgenza in una donna anziana va studiata, oltre che con gli esami strumentali già eseguiti, anche con esami del sangue per escludere un'eventuale Arterite Temporale (VSE, PCR, Test reumatologici). Gli esami strumentali (TC/RM) dimostrano segni aspecifici di sofferenza circolatoria forse sulla base di ipertensione arteriosa cronica (mancano dati sui valori di pressione arteriosa). Le alterazioni ossee segnalate vanno, in effetti, controllate con una TC mirata che dà maggiori informazioni sull'osso rispetto alla RM. Per la perdita di coscienza, di cui peraltro non sono descritte le caratteristiche, occorre un'attenta valutazione clinica per capire se si è trattato di una crisi epilettica o di una sincope (EEG, valutazione cardiologica, etc.).

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