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Esperto Risponde

Ciao a tutti, mi chiamo gianluca ho 28 anni, vivo

Ciao a tutti, mi chiamo Gianluca ho 28 anni, vivo a Livorno, sono sposato da 2 anni e pure io come tutti voi convivo con i DAP. E’ la prima volta che scrivo a questo sito, ho letto le vostre esperienze, ed in alcune ho trovato delle similitudini, se non vi annoiate vorrei raccontarvi la mia, con la speranza che sia di aiuto e che magari qualcuno possa darmi dei consigli utili su come curarmi ed uscirne. Penso che in ambito di sfiga io batta tutti, il mio primo DAP l’ho avuto alla seconda notte di nozze, (almeno la prima me la sono fatta) mi trovavo in albergo, erano le 23 circa dell’11 Dicembre 2002 e stavamo per addormentarci, quando all’improvviso il caos (sudorazione con mani fredde, forte tremore, tachicardia, paura di morire, spossatezza ecc.). Ci siamo recati subito al pronto soccorso dove dopo un attesa di 4 ore mi hanno visitato dicendomi che era tutto a posto. Ho iniziato a fare diversi controlli, dal cardiologo, alla Tiroide, ho fatto anche una Gastroscopia tutti con esiti negativi. I disturbi continuavano, ma io non sapevo da cosa fossero causati, alla fine a Giugno 2003, dopo essermi recato per l’ennesima volta al pronto soccorso, mi hanno dato la bella notizia che tutti questi fastidi erano dovuti a DAP. Ho incominciato a frequenta l’ambulatorio del panico, dove mi hanno prescritto una cura a base di SEROPRAN in gocce, da prendere gradualmente fino a 20 e posso dire che ci sono stati dei miglioramenti, in quanto i disturbi mi venivano con meno frequenza e meno intensità e l’umore migliorava. A settembre del 2004 abbiamo preso la decisione con il medico di diminuire il dosaggio gradualmente fino ad interrompere la cura del tutto, quindi è dal 3 Gennaio 2005 che non prendo più alcun farmaco. Le cose sembravano andare per il meglio ma a Febbraio tutto e ricominciato, fino ad oggi 25 febbraio ho avuto già per 4 volte delle crisi (forte tremore generale, con sudorazione e tachicardia), mi sono recato all’ambulatorio del panico, ed pensate un po', IL DOTTORE MI HA RISPOSTO DICENDOMI CHE ESSENDO IO UN TIPO ANSIOSO DEVO ABITUARMI A CONVIVERE CON I DAP, IN QUANTO NE SARO’ SEMPRE SOGGETTO, PRATICAMENTE IN POCHE PAROLE MI HA DETTO CHE NON CI STA NULLA DA FARE. Mi ha prescritto degli ansiolitici da prendere al bisogno e basta, nulla di curativo. Ora la domanda che faccio a tutti voi è la seguente: SECONDO VOI E’ NORMALE CHE DOPO 2 ANNI CHE IO MI AFFIDO ALLE CURE DI COSTUI MI VENGA DETTO UNA COSA DEL GENERE? E POI E’ VERO CHE NON CI STA PIU’ NULLA DA FARE? Spero che qualcuno possa darmi dei consigli su come curarmi, ed a chi rivolgermi, al momento il morale è a pezzi… VI PREGO AIUTATEMI.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
Purtroppo il suo problema va affrontato con l’aiuto di uno neurologo-psichiatra che è l’unico esperto di tali patologie più che lo specialista gastroenterologo.
Risposto il: 10 Marzo 2005