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20-11-2003

Ciao innanzitutto complimenti per il vostro

Ciao innanzitutto complimenti per il vostro impegno. Sono Alessandro di Bari ho 32 anni, sposato da 1 anno ho scoperto da circa 8 anni di essere HCV positivo. Ho controllato le Transaminasi 4 volte all'anno e sono state sempre assolutamente nella norma. l'Ecografia al fegato l'ho fatta due volte e risulta nella norma. Feci 7 anni fa l'RNA che risultava +---. Sono stato da un paio di specialisti i quali mi hanno detto di non allamarmi tanto e di tenere sotto controllo le transaminasi, e mi hanno sconsigliato qualsiasi cura, l'unica cosa che mi hanno proibito, ovviamente è stato l'alcool. Da due mesi dopo aver letto alcune informazioni su Internet mi è scoppiata un po' d'ansia e sono tornato dal medico, il quale visto che le transaminasi erano normali mi ha detto di non preoccuparmi, ma io insistevo e mi ha fatto ripetere l'HCV RNA. Dopo una settimana l' ho ritirato e mi è crollato il mondo addosso, risultato: 1.930.000 ml valore di riferimento > 600. Genotipo 2a/2c. Ho rifatto l'ecografia e il fegato sembra essere a posto, mi vogliono far iniziare la cura di Interferone e ribavirina. Ho paura degli EFFETTI COLLATERALI e poi è sicuro di eliminare il virus? Si 80% ma se poi è no devo solo rischiare gli effetti collaterali... Sono sposato e desidererei avere figli... mia moglie potrei contagiarla... i figli? ho fatto fare le analisi ma per adesso e spero sempre lei è negativa... Conviene fare la biopsia anche se l'ecogafia è OK...? C'è qualche specialista bravo in zona Bari? Saluti e grazie mille...
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’indicazione alla terapia con interferone e ribavirina nei soggetti con transaminasi normali è ancora subiudice e vi sono in corso studi per dimostrare i benefici della terapia anche in questo sottogruppo di pazienti, per cui non è scorretto consigliare la terapia, soprattutto in un soggetto giovane e con volontà di fare qualcosa. La biopsia non è del tutto indispensabile, considerato il fatto che lei presenta un genotipo favorevole per il quale si ritiene di poterne fare a meno data l’alta percentuale di successo che si prevede possa avere dalla terapia stessa.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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