04-06-2016

Colica renale per calcolo di 8mm: terapia espulsiva o rimozione endoscopica?

Buon pomeriggio, a seguito di una colica renale al fianco sx avvenuta circa 2 settimane fa, in data odierna ho ripetuto un'ecografia dell'addome superiore a cui seguirà visita di controllo urologica. Il referto riporta quanto segue: idronefrosi di 1 grado a sn da verosimile calcolo del giunto di mm 8. Da ciò capisco che il calcolo adesso si trova nell'uretere infatti da qualche giorno le coliche sono scemate e non avverto grossi fastidi dietro terapia domiciliare prescrittami dallo specialista. La nuova collocazione del calcolo, dunque, non produrrà più coliche? L'eliminazione in questi casi avviene spontaneamente e in breve tempo? Grazie
Risposta
Un calcolo di 8 mm è da considerare di discrete dimensioni ed ha in effetti scarse possibilità di migrare lungo l'uretere, in particolare se questo è il primo episodio di calcolosi che si presenta. In questo momento si trova all'interno dell'uretere poco a valle del rene, ha ancora quindi circa 15-20 cm da percorrere per arrivare in vescica. Lei è molto fortunato a non avere più disturbi, verosimilmente il calcolo ha assunto una posizione in cui non ostruisce il flusso dell'urina. Purtroppo si tratta di una situazione molto instabile e se lei incorresse in alre coliche certamente non vi sarebbe da stupirsi. La frequenza e l'intensità dei disturbi è effettvamente l'indice principale che condiziona il comportamento in questi casi. Se i disturbi sono assenti o limitati, può essere lecito fare un tentativo di terpia "espulsiva" (alfa-litici ed eventuale cortisone), che deve però dare un risultato significativo entro 3-4 settimane al massimo. In ogni altro caso, si impone la rimozione endoscopica a mezzo uretero-renoscopia operativa.
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