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25-09-2006

Come fare non sò, ho 16 anni e da quando ne avevo

Come fare non sò, ho 16 anni e da quando ne avevo 7 ho la tachicardia. una volta, quando ancora non sapevo come farmerla, sono riuscita ad arrivare al pronto soccorso... lì mi hanno subito fatto le analisi del sangue e mi hanno attaccato una flebo di potassio perchè ne ero carente, intanto il mio cuore andava ai 217 battiti al minuti... poi mi hanno spiegato come devo fare a farlo passare; devo fare finta di "andare di corpo" oppure mi devo far venire lo sforzo del vomito, ma io faccio sempre la prima; non può durare più di 30 minuti perchè mi hanno detto che il cuore ne risente molto; io con questa cosa ci "convivo" abbastanza bene, c'è gente che appena gli viene và in panico, io invece mi tranquillizzo da sola. la tachicardia può venire in stati di tensione o di sforzo fisico... ma a me a volte è venuto anche quando ero stesa nel letto. come media al mese che mi viene sono 4 volte... più o meno. fatto stà che è già due volte che quando lo faccio passare i nervi nella testa non mi tirano, la prima volta, sempre dopo averlo fatto passare mi ha dato una fitta al cuore... la seconda invece dalle parti dello stemocleidomastoideo ho sentito come un flusso di sangue che partiva veloce dal cuore e andava su al cervello. e i nervi non mi tirano più. l'anno scorso alla medicina sportiva il dottore quando ha letto i fogli dell'elettrocardiogramma ha detto che i battiti non erano 217 ma secondo lui erano 280, il dottore non mi ha mai fatto il certificato per poter giocare giustamente, e lui dice che dovrei fare un piccolo intervento..che non ricordo proprio come si chiama... comunque il procedimento più o meno dovrebbere essere questo da quel che ho capito: vanno su per la iliaca interna arrivano al cuore e danno una piccola scossa per far partire la tachicardia e poi la fermano loro in modo che non mi venga più... ora... la mia domanda è: questo "esame" lo devo fare o no? come funzione veramente? si possono correre rischi? e soprattutto... è sicuro che dopo non mi verrà mai più?... il dottore della medicina dice che non è pericoloso... ma io ovviamente ho una gran paura... ringrazio per l'attenzione.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Complimenti perché nonostante la Sua giovane età è riuscita a descrivere chiaramente il problema e soprattutto perché nonostante esista in effetti una patologia riesce ad affrontarla senza cadere vittima dell’ansia. Non posso tranquillizzarla del tutto circa l’innocuità della procedura che Le è stata consigliata, perché un minimo di imprevedibilità esiste in tutte le attività mediche. Tuttavia, data la frequenza del disturbo, è certamente consigliabile andare avanti. Le suggerirei di rivolgersi ad un centro specializzato in aritmologia dove potranno eseguire, con un catetere condotto fino al cuore, uno studio detto elettrofisiologico, che dovrebbe chiarire i meccanismi della sua fastidiosa aritmia, di solito dovuta ad una “linea elettrica” non necessaria all’interno del cuore. Questo studio è in effetti poco pericoloso. E’ possibile che con vari mezzi, come un raggio laser, una scossa elettrica od altro si possa cercare di correggere l’aritmia interrompendo la linea elettrica in più. A quel punto Lei potrà chiedere con più precisione una stima del rischio operatorio e di conseguenza darà o meno il suo assenso all’intervento.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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