L’ESPERTO RISPONDE

Contagio MST

Gentili dottori, buonasera. Sono qui per chiedere delucidazioni circa un fatto che mi affligge molto... comprendo bene che ci siano dei consulto prioritari rispetto al mio ma questo dubbio mi tormenta e mi sta rovinando la vita. Sinteticamente , circa due anni fa ho avuto dei bruciori intimi per quasi un anno, la ginecologa mi ha fatto fare il pap... Leggi di più test da cui è emersa una flogosi da flora coccica, curata con Nistatina + Nifuratel crema. Beneficio della crema ma dopo qualche mese i bruciori ritornano e ti eseguo il medesimo trattamento. Scompare tutto. Qualche giorno fa mi accorgo di avere delle macchioline bianche sotto le grandi labbra, scrivo alla mia ginecologa la quale mi dice che potrebbe essere una follicolite associata a micosi superficiale e mi prescrive travocort crema che sto tutt’ora applicando. Ho trovato queste piccole macchioline bianche ( è come se fossero dei brufoletti, palloncini Gonfi) casualmente in quanto non avverto nessun prurito nè bruciore nè gonfiore, insomma nessun fastidio ( quindi potrei averle avute sempre ed essermene accorta solo ora?! Il Pap test rileva anche le micosi?!) Io e il mio ragazzo stiamo insieme da 10 anni e abbiamo avuto rapporti senza preservativO anche durante queste infezioni ( poi sia io che lui abbiamo fatto gli stessi trattamenti in quanto anche lui avvertiva bruciore). il padre del mio ragazzo qualche anno fa si ammalò di tumore al pancreas ed io ho iniziato ad avere paura che le mie infezioni, i miei germi, funghi arrivassero a lui tramite il mio ragazzo ( vivevano nella stessa casa) attraverso oggetti come asciugamani e altri oggetti di uso comune ecc ecc. in poche parole, io vorrei chiedere se questa modalità di contagio sia effettivamente possibile ( cioè che la micosi e i batteri che mi avevano causato quelle infezioni siano potuti arrivare a lui come sopracitato e abbiano potuto determinare l’esito fatale O complicare la situazione già precaria ). Poco prima che morisse, dopo una lunga cura con cortisone per problemi alle ossa e alle articolazioni, Si era cosparso di macchie ( che non so descrivere perché non le ho viste direttamente ) sul dorso ed io ho paura che quello sia stato il segno del fatto che le mie infezione funginee, attraverso il figlio, fossero passate a lui e avessero complicato il quadro della situazione. Io sono disperata perché continuo ad avere dubbi su dubbi.Inoltre, c’era stato un importante ingrossamento della prostata. Le condizioni del padre non so riferirle con precisione perché ovviamente non mi occupavo io di lui. Quindi la mia domanda è proprio per capire se questi dubbi sono fondati oppure sto inseguendo delle fantasie ipocondriache. Ringrazio anticipatamente chi mi volesse aiutare e mi scuso per il disturbo.

Risposta del medico
Dr.ssa Angelica Larocca
Dr.ssa Angelica Larocca
Medico di Medicina generale

Gentile ragazza, premettendo che le vie di trasmissione delle infezioni (siano esse batteriche, virali o fungine) sono varie e comprendono anche alcune delle modalità da lei citate, quali fomiti e fluidi corporei, bisogna sottolineare anche altri aspetti importanti. Pur non sapendo con esattezza la storia clinica del padre del suo ragazzo, posso dirle che le patologie oncologiche e le relative terapie possono portare ad una forte compromissione del sistema immunitario. Tant’è che spesso non sono i più diffusi patogeni comunitari (quindi quelli a cui è normalmente esposta la popolazione generale) a causare le infezioni più gravi in questi pazienti, ma piuttosto patogeni opportunisti, ovvero microrganismi che non provocano malattia in presenza di un’adeguata resistenza immunitaria dell’ospite, ma in pazienti sprovvisti della sorveglianza che un sistema immunitario sano può garantire diventano causa di gravi quadri, spesso fatali. A questi si aggiungono i patogeni nosocomiali (ovvero acquisiti all’interno degli ambienti ospedalieri), che a causa dell’elevata resistenza agli antibiotici che li caratterizza, danno quadri ugualmente gravi e ai quali ovviamente i pazienti oncologici, che frequentano le strutture ospedaliere con una certa assiduità, sono più esposti. Di conseguenza, la probabilità che i suoi disturbi abbiamo provocato un quadro simile è veramente molto remota e sono sicuramente altre le cause che hanno provocato l’exitus e tra l’altro non necessariamente infettive. Cordialmente

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