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25-10-2006

Dal 1998 mi è stata diagnosticata una sindrome

Dal 1998 mi è stata diagnosticata una sindrome NASH (steatoepatite non alcolica). Convivo ormai da allora con i valori di transaminasi 2-3 volte il normale. Rivedendo gli esami clinici fatti quasi semestralmente in questi anni, un medico mi ha fatto notare che non ho mai eseguito esami del tipo:
HBV DNA qualitativo e quantitativo tramite PCR
HCV RNA genotipo
HCV RNA qualitativo e quantitativo tramite PCR
HCV metodo ELISA
HCV Immunoblotting
HDV metodo RIA
I medici si sono sempre e solo fermati alla ricerca degli anticorpi/antigeni del tipo HbsAg etc. etc., non hanno mai richiesto la ricerca l'estrazione e l'amplificazione del DNA di questi virus tramite PCR. la mia domanda è pertanto la seguente: è possibile trovare la presenza nel mio organismo di HCV, HBV e HDV con la metodologia PCR anche se degli antigeni non c'è traccia? Può la mia steatoepatite non alcolica "trasformarsi" in epatite cronica da HCV? Grazie anticipatamente della sicura e pronta risposta.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La steatoepatite non alcolica non può “trasformarsi” in epatite da HCV, che è una malattia epatica causata da una infezione virale, assente, per definizione, nella NASH. L’approfondimento diagnostico virologico mediante tests di ricerca dei genomi virali del virus B, o C, o Delta (esami di secondo livello), non è giustificato in assenza di positività per i markers antigenici od anticorpali di primo livello (HBsAg; anti-HCV). Inoltre l’infezione da virus delta può riscontrrsi solo in soggetti già affetti da infezione da virus B.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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