L’alcol è una sostanza tossica per l’organismo. Prima della nascita, poi, può essere causa di malformazioni e gravi danni al feto. Per questo, oggi, 9 settembre, si celebra come di consueto la Giornata Mondiale della Sindrome Feto Alcolica e disturbi correlati (Fasd Awareness Day) che dal 1999 ricorre simbolicamente il nono giorno del nono mese di ogni anno con l’obiettivo di ricordare quanto può far male bere in gravidanza.

Giornata Mondiale Sindrome Feto Alcolica: in Italia 25mila bambini colpiti ogni anno

La Sindrome feto alcolica colpisce quasi 25mila bambini ogni anno in Italia. La Fasd è la prima causa di ritardo mentale nei bambini in Occidente. Numeri che fanno riflettere e che devono in questo giorno servire un po’ da campanello d’allarme: la sindrome infatti è perfettamente evitabile astenendosi dall’alcol durante la gravidanza.

L’alcol è una sostanza teratogena (che produce anomalie o malformazioni nell’embrione) che oltrepassa la placenta e viene assorbita dal feto, provocando moltissimi danni. Difetti alla nascita, disturbi dell’apprendimento, difficoltà nella crescita e problemi al cuore, ai reni e al cervello.

Ma anche ritardi nello sviluppo e difficoltà di comunicazione, problemi comportamentali e malattie mentali sono alcuni dei disturbi che rientrano nell’insieme “disordini feto-alcolici” (Fetal Alcohol Spectrum Disorders), di cui la Sindrome Feto Alcolica (Fas) è considerato il più grave.

In Italia il problema, seppure diffuso, è poco conosciuto. Tanto che lo scorso anno, in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome Feto Alcolica 2018, è nata un’associazione ad hoc: l’Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe (A.I.D.E.F.A.D. – Aps), fondata da pazienti, genitori e specialisti per aiutare le persone affette a ottenere una corretta diagnosi.

Secondo le stime del “The Lancet Global Health” del 2017 ogni anno nascono nel mondo circa 119 mila bambini con FAS, di cui soffrono 15 persone su 10mila. In Italia la prevalenza della condizione è addirittura di 82 persone su 10mila. Secondo il Progetto Sorveglianza 0-2 anni dell’Istituto Superiore di Sanità, nel nostro Paese il consumo di bevande alcoliche in gravidanza almeno 1-2 volte al mese va dal 18,3% al 28,6% a seconda dell’area geografica.

Giornata Mondiale Sindrome Feto Alcolica: a Roma un convegno per le famiglie

Per sensibilizzare la popolazione sulle condizioni fisiche e di ritardo mentale che si possono manifestare nelle persone le cui madri hanno consumato bevande alcoliche o droghe durante la gravidanza, il 23 settembre 2019 a Roma, l’Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol e Droghe organizza il convegno Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza: un’alleanza tra cultura, tutela e diritti.

L’appuntamento è alle 9 nella Sala Santa Maria in Aquiro, al Senato della Repubblica. L’incontro vuole affrontare le difficoltà che una famiglia può incontrare quando adotta un bambino con problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.  Per partecipare bisogna inviare una mail entro il 18 settembre 2019 a: segreteria@aidefad.it.