12-10-2017

Dieta da seguire per SIBO

Buongiorno, sono un uomo di 35 anni. Soffro da almeno 6 anni di problemi di stomaco/intestino. Diarree frequenti, dolori spasmi, stomaco che brontola molto (non conosco il termine tecnico). Analisi del sangue perfette e non risulto celiaco. Se inizio una dieta strettissima come ad esempio fette biscottate, riso in bianco e petto di pollo, sto bene per qualche giorno e poi i sintomi tornano. Non bevo latte e caffè da anni, no alcol, no fumo, pratico sport regolare e sono in forma. Credo quindi di condurre uno stie di vita piuttosto sano. Breath test Lattosio - positivo, quindi sono intollerante H2 Breath test lattulosio - presentano un tempo di transito oro-cecale nella norma (v.n 60-120min). Il grafico però presenta un picco di 100 h2ppm dopo 105minuti.

Vado quindi dal gastroenterologo che appunto nota questo picco nel grafico nell' H2 Breath test. DIAGNOSI - SIBO, quindi proliferazione batterica nel piccolo intestino Mi prescrive Flogyl, Digerent e Reoflor e dieta da seguire. La mia domanda è proprio relativa alla dieta DIETA: VIETATI: fritti, alcol, caffè, legumi, verdure a foglia larga, latticini AMMESSI: CARBOIDRATI MEGLIO SE INTEGRALI in abbondanza come pasta e pane, carne, pesce

DOMANDA: informandomi bene su internet e conoscenti medici, tutti mi hanno detto che questi batteri si nutrono proprio di carboidrati, quindi sono quasi vietati, soprattutto quelli integrali. Ovviamente questo è in netto contrasto con quanto mi ha indicato il gastroenterologo. Mi rivolgo quindi a voi per chiarire questo dubbio e magari ricevere anche ulteriori suggerimenti per curare questo problema Grazie per la cortese risposta

Risposta di:
Dr. Marcello Picchio
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

C'è una certa evidenza di efficacia della dieta priva di FODMAPs. Mi sembra che nel suo caso sia consigliabile evitare i latticini e in generale il consumo elevato di frutta. Per quanto riguarda la terapia medica, è stata dimostrata una certa efficacia di cicli di terapia con antibiotici intesitinali non assorbibili come la rifaximina.

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