15-03-2004

Dieta per epatite C

Gentili signori, grazie per il servizio di informazione. La mia domanda riguarda mia madre che circa 2 anni fa ha scoperto essere affetta da Epatite C. Lei è stata sempre una donna in buona salute ma questo Virus le ha complicato molto la vita. Non sa più cosa mangiare perchè niente le sembra appetibile. Pesa 45kg per 165cm circa di altezza, capisco l'età, capisco pure che soffre di colite, ma possibile che non c'è nulla che può mangiare? Io le ho consigliato i prodotti per l'infanzia che sono arricchiti di Vitamine, ho fatto bene? C'è un qualche prodotto vitaminico da poterle dare? Inoltre questo rifiuto del cibo è un sintomo di aggravamento della malattia? Cosa dobbiamo attenderci dal decorso della malattia? inoltre siamo in attesa del risultato delle analisi per scoprire se ha anche il diabete (che non è una malattia di famiglia). Spero possiate darmi delle risposte. Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti. Massimo
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I quesiti, più che comprensibili, che lei ci rivolge sono da un lato molto semplici da rispondere, dall’altro difficili, in quanto non ci è possibile conoscere la reale condizione di sua madre. Pertanto le risposte non potranno altro che essere generiche e non è detto che possano adattarsi realmente al problema di sua madre. Per questa incombenza il più adatto ad aiutarla è certamente il medico che la segue da vicino. L’epatite cronica da HCV, in quanto tale, non crea molti disturbi al paziente che ne soffre. Questa malattia si esprime attraverso alterazioni degli esami di laboratorio e rappresenta un fattore di rischio di sviluppo di problemi più gravi, quali la cirrosi e l’epatocarcinoma. Nelle fasi iniziali, di epatite cronica, appunto, non vi sono regimi dietetici particolari da seguire, ad eccezione della unica regola assoluta di astenersi dall’assunzione di bevande alcoliche, unico vero rimedio dietetico utile da seguire. Pertanto sua madre può e deve mangiare di tutto senza alcuna preoccupazione. In questa fase l’unica terapia possibile è rappresentata dall’interferone associato alla ribavirina. Tale terapia va valutata in funzione delle controindicazioni e l’età avanzata potrebbe far desistere dall’intraprenderla. Il discorso può essere diverso se invece si tratta di una condizione più avanzata di malattia che rientra nella cirrosi. In questo caso anche, tuttavia, bisogna poi distinguere se è una cirrosi compensata, cioè senza segni di ittero, ascite od encefalopatia epatica o se sia presente un qualche segno di scompenso. Come vede le cose possono essere un poco più complicate a seconda dello stadio in cui si trova il paziente con malattia epatica cronica da virus C e quindi non è possibile dare consigli specifici cge si adattino per tutte queste condizioni.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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