L’ESPERTO RISPONDE

Disturbi alimentari da stress

Salve, sono una ragazza molto stabile mentalmente e fisicamente, mai avuto nessun problema sotto questo punto di vista. Questo è il l’ultimo anno delle superiori da cui sono costantemente stressata, sopratutto per come si stanno svolgendo ora le lezioni (a distanza), non esco quasi mai per via del fatto che i miei genitori me lo proibiscono ed in seguito ’alla’ (non una qualsiasi) rottura amorosa il mio cervello e l’intero organismo non riescono a reggere l’enorme quantità stress. Una cosa mai successa ed è indescrivibile... un misto di sensazioni ed emozioni nuovissime che non riesco a gestire razionalmente come facevo. Ho riscontrato una levata mancanza di appetito, nel senso che se proprio proprio mi viene fame, mi sazio solo sentendone l’odore... e se proprio metto qualche cosa sotto i denti di quantità come due cucchiaini di yogurt, sento il vomito. Lo stesso vale per l’acqua, non la bevo finché non inizio ad avere le labbra attaccate e palato completamente asciutto. Il mio volto ormai è cupo e carico di occhiaie, niente più sonno da giorni e non vado neppure piu di corpo da giorni. Vorrei sapere quali fasi succederebbero al mio organismo se decidesse di continuare per questa strada e cosa è possibile prendere per riprendere appetito dato che il mio cervello lo necessità per gli esami imminenti.

Risposta del medico
Specialista in Psicoterapia

Cara ragazza, ti definisci molto stabile psicologicamente e fisicamente, quindi iper-razionale. Delusioni affettive importanti fanno questo effetto, e suppongo che non abbia il giusto supporto affettivo da parte dei tuoi genitori. Chiedi cosa accadrebbe se continuassi così, e ti rispondo: drastico calo ponderale, possibilità di perdita dei capelli per lo stress e mancanza di sonno, debilitazione cognitiva che creerebbero un deperimento delle prestazioni durante l’esame di maturità, calo di energie, alla peggio svenimenti. Ti basta? Il corpo è come una macchina, per andare avanti ha bisogno di cibo, acqua, sonno e sessualità, che sono i bisogni primari. Se li blocchi, il corpo deperisce, è la fisica. Passiamo alle soluzioni: 1) medico di fiducia per integratori e terapia farmacologica; 2) psicoterapia (che ti consiglio vivamente) per supportarti in questo periodo e fare in modo che eventuali altre relazioni andate male non ti facciamo precipitare in questa maniera. Cercare aiuto non è da deboli, ma da chi con coraggio e consapevolezza capisce che non possiamo affrontare tutto da soli. Se ne vuoi sapere di più, contattami pure privatamente.

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