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12-12-2018

Disturbi del comportamento, dell'alimentazione e del sonno

Buonasera, scrivo perchè sono molto preoccupata per mia sorella minore (ha 23 anni). Premetto che mia sorella è sempre stata una persona un po' particolare, non ha terminato gli studi alle scuole superiori (non ha quasi mai ottenuto buoni risultati, da un punto di vista scolastico, e la scuola non è mai stata fra i suoi interessi) e ha preferito cominciare subito a lavorare. Ha cambiato spesso lavoro (tutti lavori al limite dello sfruttamento per paga e orario di lavoro) e attualmente lavora come cameriera. Non è assolutamente contenta di questo impiego (o almeno è quello che dice), ma ritiene inutile intraprendere qualche percorso che la potrebbe aiutare a migliorare la sua situazione lavorativa. Mia sorella ha grandi difficoltà a svegliarsi: nonostante non finisca di lavorare molto tardi, non va mai a letto prima delle 5-6 di mattina e di conseguenza è impossibile svegliarla se non poco prima dell'inizio del suo turno di lavoro (verso le 17, specifico che dobbiamo essere noi di famiglia a svegliarla, non sente nessuna sveglia, a volte la sveglia suona per delle ore ma è come se non la sentisse affatto). Questo ritmo di vita non ha avuto un buon effetto sul suo fisico: spesso salta i pasti e non ha voglia di mangiare (anche se beve spesso alcolici), ha perso molti chili ed è sottopeso. A lavoro non sembra che abbia legato con nessuno e si lamenta sempre dei colleghi. Ha anche un problema nella gestione dei soldi perchè il suo stipendio le dura solo pochi giorni (nei giorni restanti chiede soldi ai miei genitori che solitamente l'accontentano ma, quando non lo fanno, ciò dà origine a scenate interminabili). A parte le sigarette (fuma molto), non abbiamo idea di come vengano spesi questi soldi (per sè non compra quasi nulla, le pagano tutto i miei) e temo siano usati in modo sbagliato (ho il terrore che giochi d'azzardo e/o che faccia uso di qualche sostanza... so di per certo che ogni tanto fuma marijuana, ma non ne abbiamo mai parlato, con lei si può parlare con tranquillità solo di cose che non la riguardano, se si toccano argomenti che la riguardano diventa molto sfuggente o se ne va proprio, rifiutando il dialogo). Ha alcuni amici/amiche con cui si vede (essenzialmente di notte o la sera tardi) ma non li conosciamo. I miei genitori sono consapevoli della situazione, tuttavia, a parte qualche predica, non fanno molto per cambiare la situazione, anche se ne soffrono molto. Loro credono che il suo sia un problema di volontà, che lei non voglia semplicemente fare le cose (tipo mangiare, svegliarsi, gestire i soldi in maniera responsabile, smettere di fumare). Io credo che il problema sia molto più serio e che non sia una semplice questione di "svogliatezza", però non so cosa fare e a che specialista rivolgermi (uno psichiatra? un neurologo? uno psicologo?) (l'idea di consultare uno specialista non piace nè a mia sorella nè a mio padre, che è convinto che uno specialista non sia necessario). Cosa posso fare? Grazie mille..
Risposta di:
Dr. Corrado QuadriniDottore Premium
Specialista in Dermatologia e venereologia e Psicologia e Psicoterapia
Risposta
Se sua sorella non "sente" il problema, essendo maggiorenne e non interdetta è solo il soggetto che deve decvidere di curarsi o per lo meno di farsi visitare. Lei e i suoi genitori al massimo potete fare attività di "persuasione " in tal senso. In prima battuta farei un colloquio con uno psicologo. Cordialità Corrado Quadrini
TAG: Psicologia | Psicologia e Psicoterapia
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