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18-10-2018

Dolore testicolo

Salve,

Il mio compagno (25 anni) ha vissuto un periodo di grande stress a seguito del quale ha cominciato ad avere i seguenti sintomi:

-dolori muscolari

-dolori al petto con la respirazione

-cervicale

-mal di schiena

Dopo un paio di mesi ha cominciato a presentare difficoltà di erezione, dolore al pene e macchiette rosse alla base del prepuzio al seguito del quale l'urologo ha diagnosticato una balanite satellite di una prostatite batterica cronica secondo lui dovuta allo stress intenso. L'urologo ha quindi prescritto 10 giorni di antibiotico (Ciproxin). Durante questi dieci giorni abbiamo avuto rapporti protetti, ma io non mi sono sottoposta ad alcuna cura antibiotica.

Subito dopo la conclusione della cura antibiotica al mio compagno è comparso un dolore molto forte al testicolo curato con antinfiammatori, dopo dieci giorni di dolore si è recato al prontosoccorso dove gli è stata fatta una iniezione di antinfiammatorio e prescritta una visita urologica. L'urologo, dopo aver controllato che la prostata fosse nella norma, e che la cultura batterica delle urine non ha rilevato alcun batterio, ha pescritto una ennesima cura antibiotica di una settimana. Questa settimana di cura è terminata domenica e il dolore al testicolo è tornato, lasciandoci senza una via percorribile. In tutto ciò io ho fatto analisi delle urine (tutto negativo) e un tampone vaginale che ha mostrato come batterio presente unicamente l'Ureaplasma urealyticum, ma il mio medico mi ha sconsigliato una cura antibiotica dato che il mio compagno non ha tale batterio nelle urine. Il mio compagno ha anche fatto l'esame PSA e PSA-free che è risultato nella norma e una ecografia del testicolo che è risultata nella norma.

Dall'inizio del malessere generale sono passati tre mesi. I dolori muscolari, mal di schiena e dolori respiratori sono passati dopo un mese, ma il malessere generale torna ad ondate ogni tot giorni con sensazione di febbre e influenza. Grazie anticipatamente dell'aiuto.

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettrice, situazione clinica quella del suo compagno particolare ed, in qualche modo, da considerare "complessa"; in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è purtroppo impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa o le cause del suo problema clinico e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto urologo-andrologo. Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

TAG: Apparato riproduttivo | Disturbi dell'apparato uro-genitale | Esami | Farmacologia | Ghiandole e ormoni | Giovani | Infezioni | Infiammazioni | Organi Sessuali | Salute maschile | Terapie | Urologia
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