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Dopo cura chemioterapica (4 terapie di epirubicina

Dopo cura chemioterapica (4 TERAPIE DI EPIRUBICINA E 1 DI TAXOTERE) sospesa per risposte negative su metastasi al fegato da primitivo mammario viene praticata cura di cortisone (soldeman 8mg) via endovena + lasix per una settimana; per quanto tempo dovrà continuare cura di cortisone? E' giusto non eseguire la TAC dopo 4 mesi dalla prima effettuata perchè inutile dal punto di vista dell'oncologa?(gli Esami del sangue ALT 184 Bilirubina 4,7). Vorrei povare un trattamento di termoablazione abbinato a ipertermia esterna che già sto facendo. Cosa ne pensa?
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
Il caso clinico che lei descrive è piuttosto complesso e delicato. Richiede una più attenta valutazione rispetto a quella che è possibile fare in questo contesto. Pertanto è pssibile solo risponderle in maniera approssimata e generica, anche in considerazione dl fatto che la patologia principale di cui è affetta è una malattia tumorale alla mammella per la quale è più esperto l’oncologo. La terapia con cortisone non riteniamo che sia necessario protrarla a lungo essendo ininfluente sulla evoluzione delle metastasi epatiche. L’esame TC sarebbe utile per verificare l’effetto di una qualche terapia volta ad eliminare le metastasi o per programmarne una. In mancanza di questa terapia o di un programma terapeutico interventista non vi è motivo di ripetere un esame TC a 4 mesi dal precedente. La termoablazione + ipertermia è una procedura che può avere un effetto palliativo ma non risolutivo ed i pareri in merito ai vantaggi di tale terapia sono del tutto discordi.
Risposto il: 13 Dicembre 2005