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24-10-2006

Egr. dottore, a mia moglie 51 anni ricoverata a

Egr. Dottore, a mia moglie 51 anni ricoverata a dicembre 2004, in un primario Ospedale Romano, per valore di emoglobina a 2,9 e dimessa a fine gennaio con diagnosi "micro ulcere non sanguinanti" dopo ecografia e colonscopia, in data 28/4/05 è stato asportato un tumore al Colon di circa 30 cm - stadio TIV T N M con metastasi non asportate nel VII segmento epatico la maggiore delle quali di c.ca 25mm, all'esame istologico sono stati rilevati 7 linfonodi su 9 positivi.Dopo un ciclo di CT e ben 4 TAC, di cui l'ultima a febbraio 2006, si rilevava una stasi del numero, una collaquazione e riduzione delle dimensioni delle metastasi epatice, una PET effettuata a maggio 2006 rilevava: L’esame PET/TAC corporeo globale ha confermato la presenza di multiple formazioni nodulari epatiche che presentano intensa captazione del tracciante metabolico, quelle di maggiori dimensioni (diametro massimo di circa 6,5 cm) localizzate nel VI segmento epatico e nel lobo caudato. Le lesioni ripetitive descritte appaiono aumentate di numero e dimensioni rispetto al precedente esame TAC del 27-02-06 in visione. Ipercaptazione focale a livello del colon trasverso in prossimità dell’anastomosi chirurgica, Sospetta per recidiva di malattia.
Ispessimento nodulare che presenta focale ipercaptazione del tracciante metabolico in corrispondenza della parete addominale a livello del fianco sinistro in sede sottorenale sovrafasciale. Altre formazioni nodulari ipercaptanti si rilevano in corrispondenza del mesosigma, al davanti della vescica e in sede periovarica destra. Non ulteriori anomalie di distribuzione del tracciante metabolico a carico dei restanti distretti corporei esaminati.
CONCLUSIONI:
Presenza di patologia neoplastica a livello epatico e peritoneale.
Sospetta recidiva di malattia perianastomotica.
Ma non è assurdo che un'ecografia ed una colonscopia non abbiano rilevato un tumore di c.ca 30 cm o che 4 TAC effettuate da un importante Centro Oncologico abbiano sempre rilevato la riduzione delle metastasi e solo dopo 3 mesi la PET ha fatto un quadro così terribile?
La mia non è sete di vendetta ma solo capire fino a che punto ci si può fidare di questi esami diagnostici che vengono usati anche per la cosidetta diagnosi precoce.
Non desidero metterla in imbarazzo ma la mia non è solo una critica, se lo ritiene opportuno può rispondermi.
La saluto cordialmente e La ringrazio.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La malattia era molto avanzata alla diagnosi e al primo intervento chirurgico; tutto questo può giustificare gli avvenimenti successivi. La PET/TAC dopo due-tre mesi può documentare una rapida progressione della malattia, in casi del genere.
TAG: Oncologia | Tumori
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