03-08-2017

Esposizione alle polveri sottili, quanto è dannosa?

Buongiorno, volevo fare una domanda riguardo le polveri sottili, in particolare in quelle contenute nei gas di scarico dei mezzi di trasporto. Purtroppo è inevitabile quando si gira per strada a piedi o in bici, venire a contatto con lo scarico delle auto (motivo per cui se io avessi un qalche potere limiterei il traffico solo a certe zona della città ma questa è un'altra storia). La mia domanda è: quanto fa male questa esposizione? Cioè so che fa male in ogni caso ma la mia domanda più nello specifico è, se io ogni giorno respiro per sbaglio il gas di scarico di qualche auto che mi passa davanti mentre percorro un pezzo di strada a piedi cosa succede?

Fortunatamente non mi capita tutti i giorni, quasi sempre e solo nei fine settimana (ma può succedere anche durante la settimana). Oltretutto sono incinta e la cosa mi preoccupa maggiormente. Stessa domanda per il fumo passivo: dato che capita spesso di incappare in fumatori che ti fumano in faccia o accanto, e dato che il più delle volte non si possono evitare, quanto fa male il fumo passivo di questo tipo? ovvero se inaliamo per sbaglio qualche zaffata di fumo di sigaretta? Per ovviare in parte al prolema ho acquistato i filtri nasali Sanispira e volevo sapere quanto sono efficaci e se ci sono delle alternative migliori. Grazie in anticipo

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

Il problema delle polveri sottili è divenuto sempre più importante negli ultimi 30 aa, a seguito della motorizzazione di grandi aree del globo. La pianura padana, ricca di industrie, è una delle aree più densamente abitate e trafficate del globo. Le polveri sottili sono soprattutto i PM2.5 e i PM10 (la dicitura esprime il diametro delle particelle aerodiffuse. La maggior parte delle polveri sottili sono prodotte dai camini del riscaldamento degli edifici (soprattutto quelli che utilizzano gasolio), infatti il problema è maggiore nella stagione fredda. Il particolato prodotto dal traffico può contribuire per un 50% del totale. Il traffico veicolare produce polveri sottili non solo con lo scarico dei motori, ma anche con il degrado dei pneumatici (molto pericoloso) di auto, TIR, motociclette.

È stato osservato da studi molto seri (uno eseguito in California, l'altro in Germania) di alcuni anni fa che quanto più ci si avvicinava a tratti stradali ad alto traffico (Autostrade, Superstrade) la concentrazione di asmatici abitanti nelle vicinanze aumentava in modo statisticamente significativo. Nei giorni nebbiosi le polveri sottili sono più presenti in quanto non c'è ricambio d'aria adeguato. Nelle giornate ventose l'inquinamento si riduce pressoché a zero. I governi delle nazioni più progredite hanno cercato di limitare l'inquinamento (edifici riscaldati con metano ovvero a panelli solari, centralizzazione del riscaldamento di ampie aree urbane - anche fino a 250.000 abitanti - adozione di norme antiinquinamento sempre più restrittive per i costruttori di automobili e TIR, riduzione del traffico nei grossi centri cittadini), ma è un compito arduo, se non c'è l'educazione della popolazione. Le mascherine da indossare sono perfettamente inutili, eccetto quelle ad elevata filtrazione, ma costano molto e si debbono sostituire spesso. Dei filtri nasali confesso che non ho esperienza. Comunque nell'esposizione alle polveri sottili conta molto anche la durata e la concentrazione nell'aria. Per cui segua i bollettini dell'ARPA della sua regione. Cordiali saluti.

TAG: Apparato Respiratorio | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi | Tossicologia medica
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