Egregio Dottore,sono un 55enne che a giugno 2013 ha subito RRP per adenocarcinoma acinare su entrambi i lobi con margine di resezione apicale positivo (G.S. 3+3) PSA preoperatorio 3,84; avviato a RT adiuvante, mi è stato sconsigliato di effettuarla da ben due centri ospedalieri, in quanto alcune anse intestinali (dolicocolon?) ricoprivano... Leggi di più completamente la loggia prostatica esponendomi eventualmente ad effetti collaterali sull'intestino ben più gravi del beneficio stesso della RT a causa della minore tolleranza alle radiazioni di questo distretto intestinale.Da 4 anni mi sottopongo quindi a controllo trimestrale del PSA di III generazione con valori dei referti da 0.05 (ago. 2014) al più recente 0,14 (ott. 2018) con un picco di 0,2 a marzo 2018. Giungo alla mia domanda: secondo Lei è una situazione di relativa tranquillità ovvero è sempre possibile una recidiva biochimica e poi clinica della malattia? In altri blog ho letto che circa il 90% dei pazienti che hanno subito RRP sono destinati ad una recidiva, e di questi circa il 50% nei primi 5 anni dall'intervento.Ho anche letto che una recidiva biochimica non significa necessariamente recidiva clinica e quindi possibile metastatizzazione della malattia però, comprenderà la mia preoccupazione, essendo stato colpito dalla malattia in età relativamente giovane (50a). Tralascio l'aspetto relativo alla D.E. perché non desidero approfittare ulteriormente della Sua disponibilità. Un grazie sincero per qualsiasi informazione, consiglio e/o prospettiva vorrà riservarmi.La saluto distintamente.