10-04-2018

Formicolii debolezza e rigidità gambe: paura sla o distrofia

Gentilissimi tutti

Volevo segnalarvi il mio problema che cercherè di sintetizzare al meglio per un quadro completo. Circa un mese fa ho iniziato ad avvertire senso di pesantezza/bruciore con formicolii alle gambe (alcuni giorni i sintomi sono più attenuati altri meno) che permangono ancora oggi.

La situazione è stata preceduta 1 mese prima con un leggero dolore spalla/collo sx. che tuttora avverto. Alcuni giorni provo più fastidio nella parte bassa delle gambe (polpaccio/caviglia) altri giorni il fastidio e più concentrato nella coscia. Preoccupato, su consiglio del mio medico di base, ho fatto 20 giorni fa degli esami delle urine + esami del sangue (controllo di routine + esami specifici per artrosi e tiroide).

I valori sono tutti nella norma, senza infezioni e non ci sono carenze di vitamine o sali minerali. Ho fatto una visita la scorsa settimana da un Ortopedico che mi ha consigliato di fare una RM alla spalla e schiena (mi ha detto che il problema potrebbe partire da li) che ho poi fatto sabato mattina. Sembra che non ci sia nulla di preoccupante ma sono in attesa del referto medico. L'altro giorno, per scrupolo, ho fatto anche una visita con un neurologo che mi ha detto di stare tranquillo (escluderebbe malattie tipo SLA) e di fare eventualemnte una RM alla testa e Elettromiografia agli arti. Sono tuttavia preoccupato perche non mi spiego l’origine del problema. Non ho gambe arrossate o gonfie e mi tengo sempre in allenamento camminando parecchio. Non ho avuto perdita di peso! Potrebbe essere dovuto a problemi circolatori? Nonostante esami perfetti potrebbe trattarsi di un principio di qualche malattia ben più grave come la SLA , distrofie ...? Il fastidio/dolore va avanti da diverso tempo e mi causa non pochi problemi fisici e psicologici. Aggiungo che in passato ho sofferto di ansia (fortunatamante per un breve periodo) e negli anni scorsi mi hanno riscontrato esofagite da reflusso. Chiedo pertanto a Voi un gradito parere ed eventualmente quali altri esami fare per approfondire la problematica.

Grazie per l’attenzione che mi vorrete riservare.

Risposta di:
Prof. Carlo Gandolfo
Specialista in Neurologia e Terapia fisica e riabilitazione
Risposta

Se il Neurologo ha escluso ragionevolmente malattie preoccupanti penso che possa tranquillizzarsi. Esegua, senza urgenza, gli esami prescritti e poi risenta lo specialista che glieli ha consigliati per un parere motivato.

Prof. Carlo Gandolfo - Ordinario di Neurologia all'Università di Genova.

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