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02-02-2018

Frattura vertebra l1 in incidente stradale

Buongiorno dottori,

vi chiedo un supporto riguardo la situazione di mia moglie.

A settembre abbiamo avuto in incidente stradale abbastanza serio ma al pronto soccorso hanno effettuato tutte le visite e accertamenti di rito e confermato non esservi niente di rotto (solo lividi ed escoriazioni) infatt ci hanno dimesso in giornata. Mesi dopo, al persistere dei dolori alla schiena di mia moglie e in particolare nella fascia lombare abbiamo effettuato ulteriore RM che ha riscontrato una frattura vertebrale abbastanza seria alla vertebra L1 non rilevata in precedenza. Su consiglio del medico di base e di uno specialista abbiamo effettuato subito anche una tac che ha confermato:

"Cuneizzazione anteriore del soma di L1 con irregolarita delle limitanti anterosuperiori, con erniazione intraspongiosa del disco intersomatico, con muro postero superiore disallineato con impronta sulla faccia ventrale del sacco durale. Non frammenti liberi intracanalari".

Abbiamo sentito vari specialisti visto l'importanza della cosa e anche con tac e RM alla mano abbiamo due linee di pensiero totalmente diverse: - 2 ortopedici hanno detto che si tratta di mettere un busto piu o meno consistente, far finire il processo di guarigione e poi procedere con la posturale perche e giovane e se fino ad ora la vertebra non ha ceduto, vuol dire che puo stare, - 2 neurochirurghi hanno detto invece che va messa nel busto in attesa di operazione proponendo cemento osseo, viti o sostituzione della vertebra perche stando "storta" puo essere pericolosa per midollo/nervi e non puo certo essere stabile.

Vorrei capire come sono possibili due strade cosi diverse di fronte ai medesimi dati e se potete darmi una qualche chiave di lettura utile a supporto. Mi rendo conto che senza visionare tac o RM e a distanza e tutto piu complesso ma ogni consiglio vista la gravita della cosa sara per noi importante.

Grazie in anticipo per la vostra disponibilita buona giornata

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

La decisione se operare o meno si prende sulla base di diversi fattori che si evincono solo dalle immagini. Tuttavia, in via generale e secondo le linee guida recenti, il coinvolgimento del muro posteriore indica l'opportunità di stabilizzazione chirurgica.

La discordanza di pareri è dovuta al lungo tempo trascorso dal trauma. Tra l'altro, in una persona giovane in linea di massima una lesione simile si rende evidente subito; occorre almeno ipotizzare o sospettare che il cedimento sia avvenuto a distanza di quanche tempo e che quindi non sia direttamente legato al trauma ma sia successivo, riconoscendo cause diverse. Si ripete che sono solo ipotesi e che occorrerebbe vedere TUTTA la documentazione, compresa quella del pronto soccorso.

TAG: Adulti | Chirurgia | Esami | Giovani | Neurochirurgia | Ortopedia e traumatologia | Ossa | Schiena | Sistema Muscolo-Scheletrico
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