15-03-2006

Gent.mi dottori, sono l'utente che ha vi ha

Gent.mi Dottori, sono l'utente che ha Vi ha sottoposto mesi fa il quesito n. 4DQUA26F. Volevo chiedere un Vs. parere in seguito ai successivi sviluppi. Successivamente a quanto scritto, mio padre ha iniziato alla fine del novembre scorso e fino a meta' gennaio 8 sedute di Chemioterapia di Cetuximab, purtroppo con esito negativo, visto il risultato della tac torace + addome completo SMC/CMC che ha fatto il 23/02/2006 e di cui vi comunico il referto: Esame eseguito prima, durante e dopo infusione ev di mdc organo iodato non ionico. Paziente noto per colectomia a carico del colon traverso, splenectomia e pregressa termoablazione di due lesioni focali epatiche al IV e III segmento; rivalutazione di malattia TC torace. L'indagine TC del torace e' stata confrontata con precedente indagine TC eseguita in altra sede in data 18/10/2005. Gabbia toracica simmetrica. Nei confronti della precente indagine TC permane riconoscibile sostanzialmente immodificata per morfologia, dimensioni, e caratteristiche densitometriche l'addensamento Parenchimale a morfologia tondeggiante descritto in sede mantellare posteriore, nel contesto dello sfondato costofrenico posteriore dx, ed invariate anche le strie dense, in verosimili esiti, nello sfondato costofrenico posteriore di sx; invariati anche i minimi ispessimenti pleurici posteriori bilaterali. Al controllo attuale sono apprezzabili componenti nodulari in sede parenchimale polmonare bilaterale (almeno 5 a dx e 4 a sx, con diametro variabile da pochi mm a circa 7 mm, quest'ultima corrispondenza del segmento apicale del lobo polmonare inferiore sn); tali informazioni sono sostanzialmente sovrapponibili nei confronti della precente indagine TC, un poco meglio riconoscibili data la differente tecnica di esecuzione, e sospette in senso sostitutivo secondario. Mediastino in asse; a tale livello permangono riconoscibili, invariate nei confronti della precente indagine, le linfadenopatie presenti lateralmente all'arco dell'aorta ed in sede ilare bilaterale; si osserva inoltre la presenza di altre formazioni linfonodali con diametro di circa 15 mm lungo il decorso della catena mammaria interna di sx ed in sede sovradiaframmatica sx, anteriormente. Non versamento pericardio. TC Addome: indagine TC addome confrontata con indagine TC addome superiore eseguita in questa sede in data 18/08/2005 e TC addome eseguita in altra sede in data 20/09/2005. Nei confronti delle precedenti indagini TC, al controllo attuale appaiono aumentate per dimensioni le note lesioni epatiche descritte in corrispondenza del III e IV segmento, che rispettivamente presentano diametri di circa 89x73 mm e 77x91 mm; al controllo attuale si riconoscono inoltre plurime coomponenti nodulari satelliti nel contesto del lobo epatico di sx ed al IV segmento, alla cupola, e minimo ispessimento peritoneale anteriore al IV segmento come da possibile iniziale coinvolgimento di malattia. Altre piccole componenti nodulari con diametro variabile da pochi millimetri a circa 1 cm sono attualmente apprezzabili anche in corrispondenza del VIII, del V e VI segmento (almeno 7), di significato sostitutivo secondario; non dilatate le vie biliari. Non reperti significativi a carico di pancreas, surreni e reni che presentano conservato effetto parenchimografico; al controllo attuale si segnala la presenza di plurime linfoadenopatie lungo la piccola curvatura gastrica, lungo il decorso dei vasi splenici, all'ilo epatico ed al tripode celiaco con diametro massimo di circa 3 cm; altre formazioni linfonodali con diametro di poco inferiore al cm sono riconoscibili anche in sede mesenteriale in piani passanti caudalmente al lobo epatico di sx. Non linfoadenopatie in scavo pelvico. Vescica distesa a pareti regolari. Non liquido liquido in addome. Siamo stati dall'Oncologo presso cui e' in cura e in un modo molto asciutto ci ha detto che e' peggiorata la situazione e che doveva consultarsi con i colleghi per il da farsi, perche' secondo lui mio padre ha gia' fatto tutte le terapie possibili per il suo tipo di problema. Io vorrei chiederVi se potete cortesemente tradurmi in parole chiare il referto di cui sopra, e sapere secondo Voi come sarebbe meglio procedere. E' possibile che qualsiasi chemioterapia fin ora fatta non abbia dato esiti? ed e' vero che non esiste altro farmaco piu' forte che possa riuscire a dare degli effetti positivi? Aiutatemi a capire, Vi prego! Grazie Rosaria
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Il referto TAC, con una analitica descrizione, depone per una progressione di malattia che, purtroppo, non ha risposto alle terapie finora effettuate (FOLFOX, FOLRIRI, Cetuximab). Per rispondere al quesito circa le possibili attuali alternative terapeutiche è necessario conoscere le condizioni generali del paziente; se queste fossero in un accettabile equilibrio si potrebbe valutare, a scopo palliativo, una CT a base di Capecitabina. Una alternativa, l’Avastin a scopo compassionevole, sempre se le condizioni cliniche siano permissive.
TAG: Tumori | Oncologia