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24-01-2006

Sono l'utente della domanda con codice 54onafa1

Sono l'utente della domanda con codice 54ONAFA1 alla quale lei ha già molto gentilmente risposto. Oggi ho ritirato il referto della biopsia di mia madre sulla Tumefazione lombo-sacrale. Questa la diagnosi: "Il quadro morfologico mostra un Tessuto fibroadiposo con diffusi artefatti da schiacciamento e da fissazione subottimale sede di infiltrazione diffusa da parte di una popolazione linfoide prevalentemente di grande taglia con numerosi fenomeni di carioressi, risultate CD20+. Negativi il CD3, CD5, CD23, CD10 ed il CD43. Pur nei limiti degli artefatti precedentemente descritti, reperto morfologico di malattia linfoproliferativa compatibile con un Linfoma Non Hodgkin prevalentemente a grandi cellule B." Vorrei cortesemente sapere: 1) cosa significa in parole povere il referto? Cosa sono gli "artefatti", la "fissazione subottimale", la "carioressi"? 2) che gravità ha questo linfoma? 3) che Terapia è possibile fare? è possibile evitare la chemioterapia? Ho letto su internet dell'anticorpo monoclonale rituximab, di cosa si tratta? Come viene somministrata questa terapia? é Radioterapia, chemio o terapia orale? quali sono gli effetti collaterali (ad esempio, caduta di capelli, dolori di stomaco, nausea, ...)? Mi scusi per la lunghezza delle domande. La pregherei, se fosse possibile, di rispondere a tutte con dettagli. Grazie infinite e cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Come accennato nella prima risposta ci sono buone possibilità di controllare a lungo la malattia, integrando la chemioterapia, l’uso di anticorpi monoclonali e la radioterapia. In considerazione dell’età, il trattamento andrà calibrato allo stadio della malattia e alle condizioni generali della paziente. Le domande sulla terapia avranno sicuramente una risposta da parte dell’ematologo di riferimento che prenderà in cura la paziente. Il Rituximab è un anticorpo monoclonale che si somministra in infusione lenta; non determina particolari e gravi effetti collaterali.
Gli artefatti sono modifiche morfologiche da manipolazione in corso di fissazione (definita non ottimale) e di colorazione dei preparati istologici; la carioressi è una di queste alterazioni e riguarda il nucleo cellulare. Tutti questi aspetti, però, non cambiano la sostanza della risposta istologica.
TAG: Oncologia | Tumori
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