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09-05-2006

Gent.mo dottore, ho 47 anni e da circa 21 anni da

Gent.mo dottore, ho 47 anni e da circa 21 anni da esami di laboratorio rilevo transaminasi alterate con AST 53 ALT 103 YGT 232. La fosfatasi e la birilubina sono normali. Peraltro si nota anche un andamento del CPK che va da 210 a 420 sembra in maniera slegata dalle transaminasi. Eseguito ecografie epatiche e solo recentemente il fegato e' stato definito lucente mentre il resto dell'addome e' perfettamente normale, anche il colesterolo ed il glucosio sono nei limiti superiori della norma 231 e 109 mentre i markers delle epatiti A-B-C sono sempre stati negativi. I valori di transaminasi di cui sopra sono pero' ai massimi degli ultimi anni, ci puo' essere una correlazione con due influenze fatte un mese fa una con febbre a 37 e bronchite e successivamente una con febbre per 4 giorni a 39° per le quali ho dovuto assumere 1g die di antibiotico e 1g die di paracetamolo? Queste cure possono avere alzato i valori epatici? E ancora rilevo da sempre la formula leucocitaria invertita con leucociti nel limite basso della norma 5,04 e neutrofili 23,4% linfociti 59,3% monociti 14,5% eosinofili 2,6% basofili 0,2%. La ves e' 6 mentre la proteina C reattiva e'0,3 emocromo normale solo MCV 92,5 su 92 range parte alta. La salute e' normalmente buona, il morale meno perche' soffro anche di depressione e il periodo degli esami e' molto sentito... La ringrazio per i consigli che mi potra' dare, i medici da me consultati dicono che non c'e' troppo da preoccuparsi e di monitorare a scadenze la situazione, inoltre riferisco di un cura di 6 mesi con Deursil che aveva riportato i valori degli enzimi nella normalita' salvo la CPK e anche ecocardiogramma ed enzimi cardiaci perfettamente normali.
Marco
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Le alterazioni delle aminotransferasi possono risentire della coesistente e transitoria condizione influenzale, con un ulteriore aumento rispetto ai valori soliti. I farmaci assunti, invece, è improbabile siano i responsabili di tale aumento. L’aumento dei linfociti rispetto ai neutrofili, fa ritenere probabile una infezione od una coesistenza di autoimmunità. Le consigliamo di continuare a monitorare le aminotransferasi e a seguire la cura con il Deursil.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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