04-04-2008

Gentile dottore, sono una donna di 38 anni alta

Gentile dottore, sono una donna di 38 anni alta 1.62 peso attuale 59,4 Kg. soffro di tiroidite di Hashimoto dal 2000 e la tengo in costante controllo assumento Eutirox 125 (dose attuale). Ho subito un calo di peso costante da luglio scorso (peso 75 Kg.) assumo anche Metforal 850 mg. dieci giorni fa, mentre stavo lavorando (ass.veterinaria) ho iniziato a sentirmi strana: vertigini, senso di nausea, disorientamento e torpore. Il malessere è peggiorato nel giro di pochi minuti ed ho iniziato a vacillare ad avere difficoltà a camminare, come se il mio corpo fosse oppresso da un peso insostenibile. Non riuscivo più a controllare i miei movimenti volontari: toccarmi il viso, camminare. La bocca si era fatta asciutta e la deglutizione faticosa. Ho iniziato a rigurgitare regolarmente e sono dovuta andare dal medico. Mi era stata riscontrata una influenza intestinale e sono ancora a casa ma, ora mi rendo conto che il problema è la pressione arteriosa troppo bassa! Durante il giorno sto bene poi, improvvisamente e senza che io abbia il tempo di reagire, ho gli stessi sintomi di dieci giorni fa!! Inizia a girarmi la testa, ho difficoltà a respirare e a deglutire, il corpo si fa pesante, non riesco a coordinare i movimenti ho freddo e infatti divento un ghiacciolo. Mi devo allora stendere e coprire con una coperta e il malore passa. Dottore ho tanta paura e il mio medico non sa darmi indicazioni su cosa fare! Questa mattina ho misurato la pressione trenta minuti dopo essermi alzata ed era 96 la sistolica e 72 la diastolica. Quali controlli devo fare? Rischio di perdere il posto di lavoro con tutte queste assenze. Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Credo che non sia possibile dare consigli per questa via ad una paziente che in pochi mesi ha perso oltre 15 kg, che è in trattamento sostitutivo per una tiroidite di Hashimoto, che è diabetica (Metforal) e che ha episodi di pesante malessere associati ad ipotensione con manifestazioni neurovegetative. E’ necessario che la paziente si affidi ad un medico curante che valuti almeno lo stato di compenso del diabete mellito, la efficacia della terapia e lo stato di compenso della funzione tiroidea.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare