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27-10-2003

Gentili signori, mia mamma, 84 anni, a seguito di

Gentili Signori, mia mamma, 84 anni, a seguito di una brutta caduta è stata sottoposta ad una forte cura di Voltaren e Antibiotici da cui è sopravvenuta una encefalopatia porto sistemica pur non presentando il fegato una vera e propria Cirrosi. La cura si avvale di lassativi (deve evacuare 4 volte al giorno), clisteri e niente proteine. La situazione va avanti da qualche mese ma non ci pare la via giusta per riportare nostra madre a livelli accettabili di benessere. Secondo gli specialisti interpellati questa è l'unica cura. E' vero o c'è qualche nuova terapia? Vi ringrazio molto per l'attenzione e Vi invio i migliori saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
E' molto strano che a sua madre abbiano fatto una diagnosi di encefalopatia epatica senza che sia presente la cirrosi epatica, essendo quest'ultima una condizione necessaria per l'estrinsecarsi della prima. Pertanto ritengo che sia necessario approfondire la diagnosi prima di tutto, escludendo eventuale compromissione cerebrale. Nel caso venga confermata l'origine epatica della sintomatologia neurologica, allora va instaurata una terapia per l'encefalopatia epatica, che prevede la riduzione delle proteine con la dieta, tenere l'intestino pulito (lassativi, clisteri), l'uso di antibiotici intestinali (rifaximina).
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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