Gentilissimo Dottore ciò che le sto per chiedere potrebbe non essere di sua pertinenza ma bensì forse di un cartomante.Sono stato colpito nel 2001 da un infarto miocadico acuto che ha lasciato un segno tangibile al mio cuore. Questa è la diagnosi delle mie dimissioni:COLPITO DA INFATTO MIOCARDICO ANTERIORE TRATTATO CON TROMBOLISI SISTEMICA E TRASFERITO PER PCI "RESCUE". EPISODIO DI TACHICARDIA VENTRICOLARE TRATTATO CON DC SHOCK.AVVIATO RAPIDAMENTE ALLA CORONOGRAFIA E RILIEVO DI STENOSI IPERCRITICA DELLA DA E DEL 1° E 2° DIAGONALE.PCI CON STEND DIRETTO SULLA DA E POBA SUI RAMI DIAGONALI.FLUSSO POSTPROCEDURA TIMI 3.ECOCARDIOGRAMMA CON FUNSIONE SISTOLICA DEL VENTRICOLO SINISTRO ALTERATA.FE 30% E INDICE DI ASINERGIA 0,63 PER ACINESIA DEI LIVELLI APICALI E IPOCINESIA DEI LIVELLI MEDI DEL VENTRICOLO SINISTRO.Alla luce di questa diagnosi (e secondo le sue esperienze), nella peggiore delle ipotesi,quanto mi può restare da vivere .La prego di non rispondermi di fare questa domanda al padre eterno anche perchè non avrei risposta , mentre da lei mi auguro di averne orientativamente una. Grazie