Coliche intestinali: sintomi, cause e consigli

coliche intestinali sintomi cause e consigli
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

La colica intestinale, molto frequente nei bambini e negli adulti, è un dolore spasmodico che colpisce l’intestino e può comparire improvvisamente o svilupparsi gradualmente, diventando cronica.
Si tratta di un dolore che può essere causato da diversi fattori: ecco perché è sempre meglio consultare un medico quando compare, anziché puntare esclusivamente al fai-da-te sanitario.

I sintomi della colica intestinale

Il principale sintomo della colica intestinale è il dolore, perché provoca la contrazione dei muscoli presenti sulle pareti dell’intestino. Oltre a questo, però, ci sono anche altri sintomi, quali episodi frequenti di scarica di diarrea, vomito, senso persistente di nausea, vomito e alito fecale, gonfiore, sudorazione e meteorismo.

Quali sono le cause?

Sono principalmente due le macro-cause della colica intestinale.
La prima riguarda l’occlusione parziale o totale del canale intestinale: la massa fecale, infatti, non riesce a compiere il suo percorso ordinario e stressa la muscolatura liscia dell’intestino, determinando così il dolore. La seconda, invece, interessa il canale intestinale.

La colica intestinale, però, può essere conseguenza di altri fattori:

  • Ingestione abituale di grandi quantità di cibo (ad esempio, nei soggetti che soffrono di bulimia);
  • Assunzione di farmaci, soprattutto i purganti;
  • I colpi di freddo (le temperature basse, infatti, stimolano la contrazione delle pareti intestinali, in particolare se già infiammate in maniera cronica);
  • Infezioni localizzate nell’intestino e negli organi vicini.

Cosa fare in caso di colica intestinale?

Innanzitutto, la prima cosa da fare è controllare se la colica sia associata a sanguinamento rettale o vaginale e a febbre alta, perché potrebbe essere l’effetto di blocco intestinale, infezione o, nelle donne, di aborto spontaneo e gravidanza ectopica (quando l'ovocita fecondato si annida in una sede diversa dall'utero). In caso di presenza di questi sintomi, bisogna immediatamente farsi curare da un medico.
Se la colica, invece, è causa di gastroenterite, colite ulcerosa o morbo di Crohn, il suggerimento è prendere ibuprofene o naprossene per alleviare i sintomi.

La colica, inoltre, potrebbe essere uno spasmo associato alla costipazione, in relazione a cui il consiglio è propendere verso una dieta ricca di fibre e con molti liquidi bevuti, così da aiutare e prevenire la stitichezza.
Se il dolore è tollerabile, il suggerimento è fare una passeggiata o una doccia calda: in alcune situazione, infatti, queste azioni possono alleviare temporaneamente il dolore, soprattutto se la colica è causata da gas intestinali.

La colica, poi, può essere diretto effetto della sindrome del colon irritabile o dell’intolleranza al lattosio, per cui è necessario, per alleviare i sintomi ed evitare ricadute, mangiare piccoli pasti, evitare caffeina, alcool, grano, latte e cioccolato.
Se il dolore è insopportabile, meglio chiamare il proprio medico di fiducia così da farsi prescrivere farmaci antispasmodici. Inoltre, non bisogna bere acqua e ingerire cibo solido, mentre è consigliato sdraiarsi a pancia in su e porre una borsa di acqua calda sul ventre.

Alimentazione e colite

La salute dell’apparato gastrointestinale è ovviamente condizionata da ciò che si mangia, per cui una dieta sana è fondamentale per evitare complicazioni.
A tal proposito, ecco una lista di cibi da evitare per prevenire le coliche intestinali e, soprattutto, le cause che le scatenano:

  • Agrumi;
  • Kiwi;
  • Frutta molto dolce, come banane, pesche, albicocche, fichi, datteri, pere, mele, anguria, melone, mango;
  • Cioccolato;
  • Insaccati di maiale;
  • Alimenti piccanti;
  • Formaggi molto grassi;
  • Alcolici e Superalcolici;
  • Caffé, soprattutto a stomaco vuoto;
  • Farine (sia raffinate che integrali);
  • Miele;
  • Legumi;
  • Latte.

Cosa, invece, si può mangiare?
In primis, le verdure cotte al vapore perché questo tipo di cucina elimina moltissimi batteri e aiuta la digeribilità. Poi, sono consigliati gli alimenti ricchi di fibre perché stimolano la regolarità intestinale, prevenendo la stitichezza e i casi di occlusione. Inoltre, si consiglia di mangiare il pesce lesso e bere dall’1,5 ai 2 litri di acqua al giorno, dal momento che ciò contribuisce alla fluidificazione delle feci e al loro transito nel canale intestinale. 

Per approfondire guarda anche: “Malattie infiammatorie croniche intestinali: la sintomatologia extra-intestinale“

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TAG: Gastroenterologia | Nutrizione | Stomaco e intestino
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