Coliche intestinali: sintomi, cause e consigli

coliche intestinali sintomi cause e consigli
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Dr. Claudio Zullirank army star badge orange
Specialista in Gastroenterologia e Epatologia

La colica intestinale, che può riguardare sia i bambini e sia gli adulti, è caratterizzata da un dolore spasmodico che colpisce l’intestino e può comparire improvvisamente o crescere di intensità gradualmente. Nella maggior parte dei casi, le coliche intestinali sono episodi isolati, che tendono a scomparire nel giro di ore o al massimo giorni. Tuttavia, questo disturbo si può presentare anche in maniera ricorrente e può essere causato da diversi fattori, alcuni dei quali anche gravi per la salute personale: è sempre meglio, quindi, consultare un medico quando questi sintomi compaiono anziché puntare esclusivamente al fai-da-te sanitario.

I sintomi della colica intestinale

Il principale sintomo della colica intestinale è il dolore intenso crampiforme, diffuso a tutta la pancia, principalmente ai quadranti inferiori. La colica infatti è il risultato di una intensa e brusca contrazione (spasmo) dei muscoli presenti nelle pareti dell’intestino.

Altri sintomi possono essere correlati alla colica intestinale, tra questi i principali sono:

  • diarrea
  • senso persistente di nausea
  • vomito
  • gonfiore addominale e borborigmi
  • sudorazione
  • intenso meteorismo.

Quali sono le cause?

Le principali cause della colica intestinale sono due: la prima, più comune, è legata a infezioni gastro-intestinali o tossinfezioni alimentari causate dall’assunzione di alimenti insani. La seconda è rappresentata dall’occlusione parziale o totale del canale intestinale, come può avvenire in caso di pazienti con stipsi severa, infiammazioni croniche o tumori. In questi casi, una massa fecale o di tessuto infiammatorio o neoplastico rallenta o blocca il percorso ordinario delle feci e stressa la muscolatura liscia dell’intestino, determinando così gli spasmi.

La colica intestinale, però, può essere conseguenza di altri fattori:

  • assunzione di farmaci, soprattutto i purganti;
  • gli sbalzi termici: i colpi di freddo o il caldo eccessivo, infatti, stimolano la contrazione delle pareti intestinali, in particolare se già infiammate in maniera cronica;
  • aumento dei gas intestinali per intolleranze alimentari o disbiosi intestinali;
  • stress emotivi.

Cosa fare in caso di colica intestinale?

Se avete una colica intestinale in atto e il dolore addominale è forte, il primo consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico curante o alla guardia medica, per accertare le cause del dolore. In particolare, se la colica è associata a sintomi di allarme come un sanguinamento rettale o una febbre alta, bisogna immediatamente recarsi al pronto soccorso.

Come anticipato in precedenza, la colica potrebbe essere uno spasmo associato alla costipazione. Per evitare il ripetersi di questo disturbo è consigliabile seguire una dieta ricca di fibre e bere molti liquidi, così da aiutare e prevenire la stitichezza.

Talvolta, se il dolore non è molto intenso, può aiutare fare una passeggiata o posizionare sulla pancia una borsa di acqua calda calda: in alcune situazioni, infatti, queste azioni possono alleviare temporaneamente il dolore, soprattutto se la colica è causata da un eccesso di gas intestinali.

La colica intestinale può essere diretto effetto della sindrome del colon irritabile o dell’intolleranza al lattosio, per cui è necessario, per alleviare i sintomi ed evitare ricadute, mangiare piccoli pasti, evitare caffeina, alcol, latte e derivati, verdure a foglia larga e legumi.

Alimentazione: cosa evitare?

La salute dell’apparato gastrointestinale è ovviamente condizionata da ciò che si mangia, per cui una dieta sana è fondamentale per evitare l’insorgere di episodi di coliche intestinali.

A tal proposito, ecco una lista di cibi da evitare per prevenire le coliche intestinali e, soprattutto, le cause che le scatenano.

  • Agrumi
  • Kiwi
  • Frutta molto dolce, come banane, pesche, albicocche, fichi, datteri, pere, mele, anguria, melone, mango
  • Cioccolato
  • Insaccati di maiale
  • Alimenti piccanti
  • Formaggi molto grassi
  • Alcolici e Superalcolici
  • Caffé, soprattutto a stomaco vuoto
  • Farine (sia raffinate che integrali)
  • Verdure a foglia larga
  • Legumi
  • Latte.

Cosa, invece, si può mangiare?

In primis, le verdure cotte al vapore perché questo tipo di cucina elimina moltissimi batteri e aiuta la digeribilità degli alimenti. Poi, sono consigliati i cibi ricchi di fibre perché stimolano la regolarità intestinale, prevenendo la stitichezza e i casi di occlusione. Inoltre, si consiglia di inserire nella propria dieta del pesce lesso e bere dall’1,5 ai 2 litri di acqua al giorno, dal momento che l’acqua contribuisce alla fluidificazione delle feci e al loro transito nel canale intestinale.

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Per approfondire guarda anche: “Malattie infiammatorie croniche intestinali: la sintomatologia extra-intestinale”

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