07-02-2006

Ho 37 anni e il luglio scorso in seguito ad una

Ho 37 anni e il luglio scorso in seguito ad una caduta per la rottura del legamento crociato del ginocchio dx e relativa immobilizzazione (senza la somministrazione di eparina ed in Terapia ormonale orale) ho avuto un'embolia polmonare massiva e concomitante trombosi del tripode celiaco con coinvolgimento dell'arteria mesenterica superiore e Arteria renale sx con secondaria insufficienza renale acuta. Dopo 2 settimane di terapia intensiva in UCC sono stata dimessa con 6 mesi di TAO.Trascorsi questi 6 mesi e a seguito indagini (a parte proteine C e S) che non hanno evidenziato Familiarità genetiche a riguardo, devo attendere altri 6 mesi per sapere se coontinuare o meno la TAO a causa dei ritardi negli appuntamenti. Volevo sapere se è prassi visto l'accaduto abbastanza "pesante" dare la terapia per 12 mesi o meno (visto che gli ulteiori 6 mi sono stati affibbiati causa impossibilità di visita da parte del medico). Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La durata della terapia anticoagulante oggi non è completamente definita; le recidive tromboemboliche sicuramente sarebbero ridotte se la terapia anticoagulante fosse condotta senza interruzione per tutti i pazienti, ma molti si esporrebbero al rischio emorragico e ai costi che comunque gravano sulla TAO. Oggi viene raccomandato un periodo di trattamento di 3-6 mesi per i pazienti senza importanti fattori di rischio tromboembolici, più lungo (o indefinito) nei casi a rischio continuo (Tromboembolismo recidivante).
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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