Il bacio è il gesto simbolo universale dell’amore, al punto che ad esso è dedicata una Giornata mondiale, l’International Kissing Day, celebrato domani, sabato 6 luglio 2019.

Ogni anno, l’appuntamento globale diventa un’occasione per celebrare l’amore, ricordare i baci più famosi e appassionati della storia, ma anche elencare le regole di prevenzione in ottica salute. Un bacio infatti coinvolge ben 35 muscoli facciali e 112 muscoli posturali ma anche 80 milioni di batteri, appartenenti a 700 ceppi diversi.

International Kissing Day: i baci fanno bene alla salute

L’International Kiss Day è nato in Inghilterra nel 1990 ed è diventato molto popolare, dando origine a collezioni di moda firmate, a menù a tema nei ristoranti e a una lunga serie di trovate commerciali. Sull’argomento però si rincorrono anche un gran numero di studi, dai quali emerge, per esempio, che solo in 46 culture su 168 ci si bacia in modo romantico o sessuale.

Lo dice, nel 2015, l’American Antropological Association. Le società più complesse sono quelle in cui ci si bacia più spesso: nella nostra vita ci scambiamo oltre 100mila baci, un’azione potente che libera endorfine, diminuisce lo stress, abbassa la pressione, allunga la vita. Le donne baciano in media 15 uomini, e viene loro spezzato il cuore per due volte, prima che trovino l’uomo giusto, scrive invece il Daily Telegraph riportando un curioso studio sull’argomento.

International Kissing Day, salute vuol dire benessere ma anche prevenzione dalle malattie del bacio

Baciarsi dunque fa bene alla salute, a patto che il bacio sia intenso e frequente: in questo caso allevia l’emicrania, tiene a bada il colesterolo e rende la pelle più bella. Con il bacio si rilasciano dopamina ed endorfine che abbassano la sensibilità al dolore.

Ecco perché anche il mal di testa diventa più sopportabile: il bacio è dunque un potente analgesico naturale. Poiché riduce i livelli di cortisolo, il bacio è anche un grande anti-stress. Il meccanismo è rafforzato dal fatto che il contatto delle labbra stimola l’ossitocina, l’ormone che riduce lo stress. Meno stress significa anche meno bisogno di cortisolo e meno necessità dunque di produrre colesterolo da parte del fegato. Un bacio è pure rilassante, considerando l’incredibile quantità di muscoli facciali coinvolti e la tempesta ormonale che esso scatena.

Occhio però alle malattie: a volte anche un semplice bacio può essere portatore di patologie soprattutto quando ci si scambia effusioni con partner occasionali di cui si conosce poco o nulla. La prima delle malattie trasmesse con i baci è quella che comunemente è conosciuta proprio come la “malattia del bacio”: la mononucleosi, un’infezione che si contagia mediante lo scambio di saliva. È più frequente negli adolescenti e porta febbre, mal di gola e infiammazione. Tra le malattie trasmesse con i baci può esservi anche la faringite streptococcica, che si manifesta con il mal di gola.

I batteri responsabili sono streptococchi dei gruppi A e B. Piuttosto comune è anche il contagio da herpes labiale, generalmente visibile sulle labbra delle persona anche a occhio nudo a causa delle afte causate dal virus, l’herpes simplex. I sintomi si manifestano generalmente dopo una o due settimane dal contatto e per guarire è sufficiente una crema topica specifica e il rispetto delle normali regole igieniche.