Ho 39 anni e dall'età di 25 soffro di tachicardie. Nel corso degli anni ne sono state registrate due: una in pronto soccorso diagnosticata come "tachicardia sopra ventricolare" nel 2001, un'altra causata da un farmaco (Buscopan) e diagnosticata, sempre in pronto soccorso, come "tachicardia atriale"(2003). A parte quest'ultima, che per farla rientrare é stato necessario il betabloccante, le altre iniziavano spontaneamente, duravano dai 2 ai 15-20 minuti e rientravano spontaneamente o con manovre vagali. Dal 2003 al 2006 non ho avuto nessun episodio di tachicardia (eppure ho avuto una gravidanza e un parto cesareo nel 2004), ma da luglio 2006 si sono presentati sintomi strani che prima non avevo: iniziano con malessere generale, senso di debolezza seguiti da un senso di oppressione al torace (quel senso di "mancanza" che si sente quando ci sono le extrasistole, solo che dura molto di più). Durante questi episodi non si verifica nessuna tachicardia ma il cuore batte con maggiore intensità. Se questa "mancanza" che sento continua, non passa subito avverto (ed é questo che mi terrorizza e mi ha spinto a scrivere) un senso di costrizione, come di una morsa che mi stringe al cento del torace e avolte quasto é doloroso. Una volta sono andata al pronto soccorso perchè avevo paura di aver avuto un infarto ma il medico di turno mi ha diagnosticato una gastrite acuta dopo aver fatto un ECG durato sì e no 30 secondi. Questi episodi si verificano prevalentemente di notte o la mattina presto. Vorrei poter fare l'ECG nel momento in cui si verificano questi episodi, cosa posso fare? Non nascondo che sono una persona mplto ansiosa, lo sono sempre stata, ma da luglio vivo nel terrore, anche perchè ho una bambina di 2 anni. Qualcuno mi può indicare la strada per risolvere? Il mio medico non sembra aver capito.