21-03-2008

Ho 39 anni. nel periodo dai 21 ai 28 anni ho avuto

Ho 39 anni. Nel periodo dai 21 ai 28 anni ho avuto diversi episodi di tachicardia parossistica (circa 5 o 6) tutti della durata di circa 30 secondi con ritmo molto elevato (non ho idea di quante battute al minuto) e tutti partiti durante partite di calcetto in seguito a movimento brusco tipo torsione del busto. Dopo aver girato cardiologi in tutta Italia sono andato da un aritmologo che mi ha consigliato l'ablazione. Poichè non ero tanto convinto di fare l'intervento ho chiesto le alternative e mi hanno detto di provare a smettere di giocare a pallone. Ed infatti da allora non ho avuto più episodi. Però ultimamente ho voluto riprendere un po di attività fisica in quanto il mio lavoro è sedentario ed in più di un occasione (giocando a tennis o ping pong) sempre in seguito a movimenti bruschi mi è partita la tachicardia solo che in questi casi istintivamente non appena ho sentito partire il fenomeno mi sono "accoccolato" producendo un'immediata sparizione dell'aritmia che è durata solo qualche secondo. Secondo voi da cosa può dipendere? Già in passato avevo detto ai cardiologi che la mia impressione era che la tachicardia sembrava partire sempre da una contrazione dei muscoli addominali.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile Signore, penso che i vari accertamenti eseguiti (sebbene non me li riporta nella sua lettera) abbiano escluso una cardiopatia organica; per cui in primo luogo mi tranquillizzerei. Tuttavia non mi riferisce alcuna diagnosi circostanziata dell'aritmia, che nel suo caso giudico fondamentale. Per prima cosa infatti va documentata la sua aritmia, che dal racconto sembrerebbe una tachicardia parossistica sopraventricolare. Per prima cosa farei un Holter, cercando di riprodurre le condizioni che scatenano la sua aritmia. Vista la sporadicità e la brevità degli episodi, questi risulterebbero importanti solo se si documentasse una frequenza cardiaca molto elevata. In linea di principio comunque prima di pensare ad una ablazione si fa un tentativo con farmaci antiaritmici, ma tutto questo viene dopo la documentazione certa del tipo di artimia da cui lei risultasse affetto.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare