22-12-2005

Ho 48 anni e soffro da circa 5 anni di artrite

Ho 48 anni e soffro da circa 5 anni di artrite psoriasica trattata con Deltacortene 5mg e Salazopyrin 500 mg. Ad agosto 2005 mi trovavo a Stoccolma, fui ricoverata d'urgenza per forti dolori retrosternali, mi venne diagnosticato un'IMA diaframmatico. Venni sottoposta a coronarografia che riscontrava l'occlusione della coronaria dx e stenosi di minor entità a carico del ramo IVA e del ramo CX. Mi fù applicato uno stent a rilascio di farmaco sulla CDx. Durante l'Angiografia ebbi una paresi facciale, un'emiparesi destra che si risolse positivamente nel giro di un'ora. Tutti i valori rientrarono nella normalità, il cuore non subì danno alcuno e venni dimessa con la raccomandazione di assumere le medicine prescrittemi e di rivolgermi poi, di rientro in Italia, ai cardiologi italiani per una rivalutazione di tutto il quadro CLINICO. Cosa che ho provveduto a fare, ad ottobre sono stata risottoposta a coronarografia a Bergamo (previo esami neurologici che hanno escluso presenza di fonti emboligene) mi è stato effettuata PTCA con stent a rilascio Tacrolimus sul ramo IVA e PTCA semplice a carico del ramo MO. Dimessa con la seguente Terapia: Cardirene 160 mg, Triatec 10 mg, Plavix 75 mg, Seloken 100 mg, Simvastatina 20 mg e gastroprotettore. E' da circa un mese che avverto ogni tanto strani dolori, e per strani intendo un'oppressione al petto della durata di qualche minuto e che si intensificano se cammino velocemente. Ho fatto un test da sforzo sospendendo il betabloccante, che ha dato esito dubbio per ridotta riserva coronarica. Farò una scintigrafia miocardica nei prossimi giorni e spero vivamente di evitare una nuova coronarografia. Sono sconfortata e confusa, gli esami del sangue sono o.k., non sono ipertesa, non sono diabetica, non sono obesa, fumavo molto ma ho quasi smesso, non bevo alcolici, che cosa succede adesso? Una residua ischemia può essere trattata con farmaci? Ho anche un ronzio (tinnito) alle orecchie che mi affligge giorno e notte da oltre un mese (l'otorino ha escluso malattie all'orecchio) potrebbe essere dovuto all'assunzione in dosi elevate della cardioaspirina? Mi scuso per la lunga esposizione e la ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Lei è affetta da cardiopatia ischemica con angina da sforzo con malattia di due vasi trattati con PTCA + stent. Credo che la terapia farmacologica possa controllare i sintomi correlati con la malattia, ma bisogna considerare la possibilità di angina da sforzo da restenosi coronarica, nonostante il completo trattamento farmacologico e gli stent a rilascio farmacologico. La scintigrafia miocardica chiarirà il grado della sua ridotta riserva coronarica. Cerchi di vivere con meno sconforto il suo momento e trovi soprattutto la forza per andare avanti per chiarire l’origine dei suoi disturbi. Arriverà il momento che la sua malattia si stabilizzerà. Tenga presente che la farmacologia cardiologia è in grado di controllare sufficientemente i suoi disturbi. Il tinnito, infine, non credo sia dovuto al dosaggio dell’aspirina (160 mg), ma può avere una genesi microcircolatoria o eventualmente scheletrica dalla colonna cervicale. Le consiglierei di eseguire, inoltre, uno studio dei tronchi sovraortici, per studiare la presenza di placche nelle carotidi.