21-03-2006

Ho 49 anni e sono sotto controllo cardiologico da

Ho 49 anni e sono sotto controllo cardiologico da ormai quasi 20. Diagnosi iniziale di lieve Ipertensione arteriosa curata da tempo con betabloccanti. nel 1990 si instaura un blocco di branca di sinistra, prima intermittente, poi completo. nel 1999 mi viene diagnosticata una comprimissione della cinetica segmentaria del setto con percentuale di cinetica normale pari acirca il 70%. sono stato sottoposto nello stesso anno a scintimiocardiografia da sforzo ed a riposo con iniezione di liquido di contrasto e mi è stata riscontrata una leggera ipoperfusione del setto durante l'esame da sforzo, poi regredita a riposo. nel 2001 sono stato sottoposto a coronarografia che ha evidenziato un albero coronarco indenne ed una normale funzione del Ventricolo sinistro. continuo a sottopormi ogni sei/otto mesi ad Ecocardiogramma. la frazione di eiezione è del 62% circa e gli apparati valvolari risultano indenni. tale è la situazione a circa 8 mesi fa. il mio cardiologo, che mi segue da anni, ritiene opportuno eseguire nei prossimi giorni una nuova scintimiocardiografia da sforzo ed a riposo, continuando ormai da molti anni a concludere i suoi referti con la affermazione "esame compatibile con cardiopatia ischemica cronica". io non ho mai capito perchè, essendo risultato negativo l'esame coronarografico eseguito 5 anni fa. sono alto 1.78, peso circa 81/84 chili da ormai 15 anni, ho smesso di fumare 8 anni addietro, tengo i valori ematici sottocontrollo, anche assumendo statine, svolgo una moderata e modesta attività fisica ogni volta che posso, quindi una/due volte per settimana, camminando per 6/7 km a passo sostenuto senza mai alcun disturbo. Ho uno regime alimentare assai corretto ma svolgo una attività molto intensa e stressante. cosa mi suggerisce di fare per il futuro in termini di natura e periodicità dei controlli: ripetere, ad esempio, la coronarografia? e, soprattutto, puo sciogliermi il dubbio che ho da anni per il quale nessuno sa dirmi se la ipocinesia del setto sia una conseguenza del disturbo di conduzione o se ne sia stata la causa un infarto pregresso mai avvertito da me in modo conclamato e risoltosi naturalmente lasciando esiti di cardiopatia ischemica? grazie. giuliano.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
I dati riportati orientano verso un’origine non ischemica del suo quadro: anche se esistono infarti asintomatici, la sua giovane età, l’assenza di diabete e la normalità del quadro coronarico supportano il blocco di branca quale causa del lieve difetto di perfusione rilevato alla scintigrafia. In ogni caso, la normale funzione ventricolare sinistra e l’assenza di stenosi coronariche sono garanzia di ottima prognosi per il futuro. Il consiglio pertanto è di proseguire le rigorose norme igienico-dietetiche (quali regolare attività fisica, dieta ipocalorica per ottenere calo ponderale, povera di sodio e di grassi animali e ricca di frutta e verdura, astensione assoluta dal fumo, limitazione nel consumo di alcolici) ed eseguire controlli clinici cardiologici periodici (ogni 6-12 mesi) per valutare l’effetto del trattamento farmacologico ed i risultati delle misure igienico-dietetiche. Non sono indicati invece accertamenti strumentali (ecocardiogramma, scintigrafia etc.) periodici ad intervalli di tempo prefissati.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!